Modena: In auto 2,5 chili di eroina: quattro arresti

Gli agenti della Polizia in via Alassio  trovano droga per 50mila euro sotto il sedile dell’auto parcheggiata in una zona già segnalata per lo spaccio

MODENA. Quattro spacciatori sono stati arrestati dagli agenti della polizia di stato al termine di un controllo di routine nelle zone frequentate dai tossicomani. L’intervento ha portato al sequestro di una partita in fase di consegna.

Si tratta di un sequestro consistente: due chili e mezzo di eroina impacchettati e messi dentro dei calzini scuri e 3.500 euro in contanti, probabile pagamento di una precedente consegna, più cinque cellulari usati dalla banda per restare in collegamento tra loro e con i clienti.

Modena, spacciatori con 2,5 chili di droga presi in via Alassio

L'arresto è stato compiuto in via Alassio di fronte al parcheggio accanto alla polisportiva Gino Nasi. Proprio alcuni frequentatori della polisportiva, allarmati dopo un caso di overdose, avevano segnalato poche settimane fa il pesante giro di spaccio in corso tra il parcheggio e le strade vicine, un vicino alla tangenziale e la pista ciclabile. L'operazione è avvenuta l'altra sera. Il nuovo capo della Squadra mobile Marcello Castello ha mandato gli agenti della Quinta sezione della Narcotici a controllare le strade e le aree verdi più frequentate dai tossicomani in cerca della dose. Tra queste, nell'elenco, c'era anche via Alassio con il suo parcheggio e la ciclabile sul retro. Una zona che i frequentatori della Gino Nasi avevano indicato proprio alla “Gazzetta” come un abituale punto di ritrovo per tossicomani e piccoli balordi dediti alo spaccio di eroina di strada e dei loro clienti, che sostavano nel piazzale o scendevano dal bus. Col tempo, però, questo spaccio si era sempre più fatto frequente, al punto che alla polisportiva c'era chi si era allarmato. E dopo un caso di overdose da parte di un 35enne, "preso per i capelli" dal 118, si era discusso dell'argomento tra i soci.

Tutto pareva finito nel dimenticatoio. Invece, la segnalazione ha fatto un suo percorso e la polizia l'ha presa seriamente. Così l'altra sera durante il controllo in calendario, gli agenti hanno tenuto d'occhio alcune persone che casualmente si erano fermate lì parcheggiando un'auto.

Quando hanno visto uno scambio di oggetti, sono intervenuti e li hanno fermati: si tratta di tre albanesi e un pugliese, tra i 55 e 35 anni, tutti residenti non lontano da quella zona, tutti già noti come spacciatori.

La perquisizione addosso a uno di loro ha portato al ritrovamento della mazzetta da 3.500 euro. Nell'auto parcheggiata, di proprietà di uno dei tre albanesi, sotto il sedile è stato trovato un cassetto.

All'interno c'erano cinque pani da mezzo chilo ciascuno di eroina. Pani confezionati sotto vuoto e incellophanati con tanto di calzino attorno. Due chili e mezzo di eroina, secondo la polizia di provenienza dalla cosiddetta “rotta balcanica”.

I quattro sono stati arrestati per spaccio e detenzione di droga in flagranza, il materiale tutto sequestrato. Ora si trovano in carcere in attesa della convalida.

La polizia ha annunciato che le identità resteranno sotto riserbo per ora per poter proseguire le indagini, dato che ciò che la Narcotici ha interrotto non era certo un'attività di spaccio al minuto, ma un vero scambio di droga all'ingrosso per la piazza locale (e forse altre).

«Il sequestro che abbiamo fatto - ha spiegato il capo della Mobile Castello - ripropone la diffusione crescente dell'eroina quando le cosiddette droghe leggere stanno invece prendendo una strada diversa. La probabile provenienza lungo la rotta balcanica rientra in un flusso di eroina in arrivo in Italia all'intero del quale troviamo anche questa partita ma non solo. Per questo proseguiamo le indagine».