Jim Morrison e i classici nella lunga Notte dei Licei di Modena

Grande successo per il tradizionale appuntamento che unisce la cultura a più livelli tra gli studenti: «La nostra storia e le radici del vivere civile insieme»

MODENA. C’è un legame tra Jim Morrison, le piante, il Capodanno cinese e la cultura classica?

La risposta è sì ed è stata appena svelata al Muratori-San Carlo. Non poteva essere scelta una data migliore di venerdì 13 per ospitare la “Notte dei licei”.

Notte dei licei, la festa degli studenti modenesi

Gli studenti muratoriani e sancarlini - che oggi sono un’unica scuola, proprio dall’inizio di questo anno scolastico - si sono dati appuntamento nella scuola di via Cittadella per trascorrere una “Notte dei misteri”, tra estasi e rivelazioni.

La data della festa fa paura? Nessun problema: Ivano Dionigi , tra gli ospiti della kermesse, ha la soluzione. «La scuola ha il potere di battere la paura», ha spiegato l’ex rettore dell’università di Bologna che ha intrattenuto i ragazzi in uno dei primi appuntamenti del tardo pomeriggio.

Di potere sono rivestite anche le parole: «Possono affascinare, mobilitare, insegnare», ha ripreso l’ospite. Affascinano i vestiti bianchi con corone in testa con cui si sono presentati studentesse e studenti. «Vogliamo entrare nell’atmosfera - ha raccontato Serena Barbieri - e far sentire i visitatori nell’antica Grecia».

Alessia Cadelo ha portato una testimonianza dei Misteri Eleusini «per una speranza di vivere dopo la morte». Alessio Ancarani ha rappresentato il mito di Persefone e Demetra, che può essere attualizzato «perché introduce la concezione ciclica delle stagioni». Ovunque si respirava aria di entusiasmo.

«Tengo a vivere la scuola in modo attivo - ha rimarcato Filippo Contatore - rendendola un posto migliore per la città». «Al liceo impariamo le nostre radici», ha aggiunto Dante Borghi. Parole simili ha speso il dirigente scolastico Giovanna Morini.

«Abbiamo messo al centro la cultura classica - ha spiegato la preside - e le radici del vivere civile».

Tantissimi i laboratori proposti dai ragazzi e per i ragazzi. Al primo piano spazio alla natura con “Fragranze”. «Abbiamo decorato la stanza con moltissime piante - ha esordito Sara Scurani - ponendo profumi al centro della sala su cui abbiamo fatto ricerche, appese in pannelli». A dirigere le operazioni la professoressa Silvia Macchioro. «Tornare in classe così sarebbe forse un problema - ha concluso l’insegnante, avvolta in un’atmosfera silvana - ma il detto latino “Carpe diem” (cogli l’attimo) esiste. Intanto, abbiamo fatto il paradiso con tutti gli odori, poi vedremo».

Gabriele Farina