La scelta di Elena Tioli: «Così vivo senza i supermercati»

La 34enne di Mirandola non consuma prodotti della grande distribuzione, ha svelato i segreti del suo stile di vita in un libro e in un blog

MODENA. Da due anni non mette piede in un supermercato, né consuma prodotti provenienti dalla grande distribuzione. Elena Tioli, ha 34 anni, è nata a Mirandola e vive a Roma dove si occupa di uffici stampa e comunicazione in diversi ambiti: dalla politica all’ambiente.

Modena. Cosi vivo senza supermercati: la scelta di Elena

Il proposito di Elena di non rifornirsi più dalla grande distribuzione nasce un po’ per caso e un po’ per desiderio. Inizialmente è nato come obiettivo di inizio anno, poi si è concretizzato come vero e proprio stile di vita che Elena ha raccontato in un libro dal titolo “Vivere senza supermercato, storia felice di una ex consumatrice inconsapevole” di Terra nuova Edizioni, e in un blog, vivicomemangi.it.

Percorso personale. «Da qualche anno ho intrapreso un percorso personale legato all'alimentazione e all'impatto ambientale - racconta Elena Tioli - Era l’inizio del 2015: ho smesso di fumare e ho cambiato i miei orizzonti, decidendo, tra l’altro, di non acquistare più dalla grande distribuzione. Una scelta che man mano si è consolidata sempre più e che mi fa vivere meglio. Da un lato per la qualità dei prodotti che consumo, dall’altro per come utilizzo il mio tempo.

Fare la spesa adesso è un momento piacevole, non è uno stress. Io mi avvalgo dei Gruppi di acquisto solidale(Gas), ovvero un insieme di persone che compra direttamente dai produttori. Grazie al numero consistente e alla filiera corta si ottiene un prezzo più vantaggioso, ma soprattutto si incentiva un acquisto più solidale e consapevole, ridando dignità al produttore e ai lavoratori, acquistando beni di qualità, garantita dalla conoscenza reciproca, attraverso la filiera corta. D’altro lato, poi, ho risparmiato: tanti prodotti che prima acquistavo ora non li compro più. Ho iniziato così un percorso di consapevolezza, in cui è molto chiara la connessione tra le proprie azioni e il loro impatto sul mondo. Sono contenta, nel mio piccolo, di avere diminuito il mio impatto ambientale e di finanziare il piccolo produttore e non la multinazionale - prosegue Elena Tioli - Attraverso i Gruppi di acquisto solidale acquisto praticamente di tutto: dall'ortufrutta alle materie prime, cereali, legumi, carta igienica, frutta. Dipende dai periodi, dalle esigenze: si può acquistare qualsiasi tipo di bene. Ogni gruppo decide cosa e quando prendere. Oltre ai Gas, ci sono tante piattaforme on line che mettono in contatto consumatori e produttori. A livello nazionale ci sono gli Alveari, gruppi che funzionano come i Gas e che operano su tutta la gamma di prodotti, con la differenza che i Gas sono a titolo gratuito mentre un Alveare ha un referente che percepisce una percentuale perché ricopre il ruolo di organizzatore» conclude Elena Tioli.