Carpi. I 5 Stelle contro tutti, anche se stessi

La Medici senza freni attacca Pd e addetti comunali. Il collega Severi si scusa: «D’ora in poi le correggerò le bozze»

CARPI. Il Bilancio di previsione 2017 è stato approvato - dal solo Pd -, ma nel Consiglio comunale di giovedì tutto è passato in secondo piano, lasciando il passo alle pesanti affermazioni della consigliera del M5s, Monica Medici il cui intervento ha infiammato gli animi della maggioranza e lasciato senza parole la minoranza, compreso il consigliere pentastellato Severi. Un passo del suo discorso, in particolare, ha scosso la seduta: «Ci rivolgiamo a voi, consiglieri di maggioranza - ha affermato - singolarmente siete persone oneste e intelligenti, forse un’eccezione c’è, ma tutte le buone famiglie hanno la loro pecora nera. Accettate qualsiasi nefandezza l’amministrazione vi proponga». Su quale fosse la vera identità dell’essere antropomorfo, Medici e l’altro M5s Gaddi si sono trincerati nel silenzio. La Medici ha poi parlato di un Consiglio dell’Unione, venendo smentita dalla dottoressa Anna Messina che ha chiarito come si trattasse di «un Consiglio dell’Unione mai avvenuto, con un ordine del giorno mai discusso in data 13 dicembre 2016 un falso che imporrebbe le dimissioni immediate di tutti i sindaci dell’Unione e del presidente del Consiglio qui presente». Peccato che quella citata dalla Medici fosse la data di pubblicazione del documento sull’albo pretorio: aprendo il file allegato, si sarebbe constatato l’esattezza della data. Quanto ai numeri del bilancio, la Medici ha parlato «da revisore dei conti», come si è qualificata inappropriatamente: quelli presentati sarebbero «numeri approssimativi», che confermerebbero come il Comune sia «in disavanzo».

Un’accusa cui il sindaco Bellelli ha replicato invitando il Collegio dei revisori a prendere i provvedimenti legali più opportuni. La consigliera non ha risparmiato critiche nemmeno verso gli 80 addetti ai lavori pubblici, infrastrutture, patrimonio immobiliare e restauro, ritenuti in numero eccessivo. Il sindaco ha sottolineato come siano proprio quei dipendenti a dar modo ai grillini di poter eseguire i loro tanti accessi agli atti e, incredulo, si è chiesto se quanto detto non fosse una presa in giro, una chiacchiera da bar. Ha colpito la presa di distanza del consigliere M5s Severi: «Mi scuso – ha affermato – e prometto d’ora in poi di correggere le bozze: situazioni del genere non mi piacciono». Perentorio il commento della consigliera Lugli (Pd):«Avete accusato il sindaco di aver presentato il bilancio nelle scuole per fare propaganda politica sotto false vesti – ha affermato – questo è un punto di non ritorno». Deciso anche l’assessore Galantini: «Teatrino irrispettoso - ha commentato - In un’epoca caratterizzata da tuttologi e da “leoni da tastiera”, impegnati ad avvelenare il clima attraverso i social network, auspico si voglia tornare alla politica vera e al confronto civile».