Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Profughi in arrivo anche nelle zone terremotate di Modena

Il sindaco di Finale Sandro Palazzi e il suo vice Lorenzo Biagi

Incontro i Prefettura con i sindaci della Bassa per capire le loro intenzioni: Finale dice subito no

FINALE Un incontro in Prefettura per sentire quali siano le intenzioni dei sindaci dell'Area Nord terremotata sull'eventuale accoglienza dei richiedenti asilo. E' quello andato in scena lunedì 6 febbraio quando il Prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, ha incontrato i primi cittadini dei nove Comuni della Bassa (Mirandola, Finale, San Felice, Concordia, Camposanto, San Prospero, Medolla, Cavezzo e San Possidonio) per verificare la loro posizione riguardo l'eventuale accoglienza di profughi ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

FINALE Un incontro in Prefettura per sentire quali siano le intenzioni dei sindaci dell'Area Nord terremotata sull'eventuale accoglienza dei richiedenti asilo. E' quello andato in scena lunedì 6 febbraio quando il Prefetto di Modena, Maria Patrizia Paba, ha incontrato i primi cittadini dei nove Comuni della Bassa (Mirandola, Finale, San Felice, Concordia, Camposanto, San Prospero, Medolla, Cavezzo e San Possidonio) per verificare la loro posizione riguardo l'eventuale accoglienza di profughi richiedenti asilo.

La riunione è avvenuta nonostante, finora, le zone terremotate avessero un salvacondotto a causa dell'emergenza legata alla ricostruzione. Finale, rappresentata dal  vice sindaco Lorenzo Biagi, si è subito affrettata a negare ogni disponibilità.

“Non è questione di atteggiamenti legati all'orientamento politico - spiega la Giunta comunale - qui siamo di fronte a una situazione oggettiva di difficoltà che rende, a nostro parere, inattuabile l'accoglienza di profughi nel nostro Comune. Siamo ancora alle prese con una grave crisi economica che ormai da parecchi anni attanaglia la nostra società e, non dimentichiamolo, restiamo nel pieno di un'emergenza provocata dal sisma di maggio 2012”.

Emergenza che la stessa Regione Emilia Romagna ha prolungato, per il momento, fino al 31 dicembre 2018, ma che potrebbe essere ulteriormente procrastinata, vista i tempi dilazionati della ricostruzione.

“I nostri Servizi sociali - conclude la Giunta - rischiano già il collasso, costretti come sono a fronteggiare quotidianamente file di persone, italiane e straniere, che si rivolgono al Comune per chiedere aiuto. Il rispetto delle istituzioni fa parte del nostro Dna ma, in questo scenario, l'arrivo di profughi richiedenti asilo riteniamo non sia né economicamente, né socialmente sostenibile per questo territorio e per il nostro Comune in particolare, che già accoglie e cerca di integrare più di 1700 cittadini stranieri (pari all'11 per cento dei residenti), provenienti da una quarantina di Paesi al di fuori dell'Unione Europea. Dichiariamo quindi l’assoluta indisponibilità a una eventuale imposizione e di volerci avvalere di tutti i mezzi leciti per fronteggiare questa possibilità”.