Modena, silenzio, si balla! Al Baluardo la musica è in cuffia

Centinaia di ragazzi entusiasti hanno partecipato al “Silent Party”: «Come stare a casa, ma in mezzo a tanti amici»

Modena, Silent party al Baluardo della Cittadella

MODENA. È arrivata anche a Modena una moda che, negli ultimi anni, sta spopolando nei locali di tutto il mondo e che ha contagiato anche l’Italia. Si chiama “Silent Party” e per partecipare bastano un paio di cuffie (fornite dal locale) per ballare al ritmo che più piace senza disturbare gli altri partecipanti. Molti locali stanno appoggiando questo tipo di serate dove gli unici rumori che si possono udire sono quelli di chi canta a squarciagola le canzoni ascoltate in cuffia e il rimbombo del calpestio in pista di chi si scatena con gli amici.

Un nuovo modo, insomma, quanto meno originale, di concepire la tipica serata in discoteca dove, di solito, il dj che propone la selezione dei brani è uno e dove, dunque, se il genere non piace, non ci sono molte alternative. In questo modo invece si hanno diverse opzioni e ognuno può cambiare genere musicale in qualsiasi momento. Così hanno fatto i tanti ragazzi che hanno partecipato alla serata “Silent Party” al Baluardo della Cittadella, dove i canali musicali da poter scegliere erano tre, house music, reggaeton, con influenze hip-hop, reggae e latine ed infine una terza opzione, più commerciale, con diverse hit del momento.

In attesa dell’inizio della serata, due amiche, sedute sul divanetto del locale con le cuffie già accese e pronte in mano, al loro primo Silent Party, non vedono l’ora di iniziare la festa: «Per noi è la prima volta, non lo avevamo mai fatto e siamo molto curiose di vedere come si svolgerà la serata». La possibilità di poter cambiare genere in qualsiasi momento e soprattutto l’isolamento dal resto delle persone, l’essere soli con la musica, quasi come in un ascolto riservato e preferenziale sono i particolari che per molti giovani rappresentano le carte vincenti del Silent Party, altrimenti difficilmente spiegabile in una logica di divertimento collettivo. E invece molti sono venuti in gruppo per la serata, come tre ragazze, al loro primo Silent Party. «Siamo contente ed emozionate, finalmente qualcosa di diverso dalla solita discoteca».

Un’altra ragazza, scherzando, evidenzia l’aspetto dell’isolamento che, paradossalmente, piace: «Sembra di stare in camera tua, però sei al Baluardo. E, ovviamente, è meglio qui!». Se la novità crea un’attesa frizzante e parecchio entusiasmo, quando inizia il party la prima sensazione è di straniamento: silenzio nel locale dove, però, tanti giovani ballano scatenati a ritmi differenti e che solo loro conoscono. Passato lo stupore iniziale ci si abitua in fretta a questa nuova condizione e il divertimento diventa la parola d’ordine della serata. Centinaia di cuffie illuminate, a seconda della musica scelta, che si scatenato. Infatti, un’altra particolarità del party è il colore delle cuffie: blu, verde e rosso che corrispondono ai tre generi di musica proposti. Un nuovo modo di trascorrere la serata, insomma, che sta catturando l’interesse dei giovani per connotare di novità le proprie serate. Racconta un gruppo di ragazzi, alcuni alla loro prima esperienza, altri invece già alla seconda: «È diverso dal solito e ci piace anche per questo. Inoltre, si possono ascoltare vari generi e questo è un aspetto positivo anche per chi non ama alcune canzoni e può “cambiare” canale». Il cambio del canale corrisponde anche al voler sincronizzare le cuffie sul canale degli amici ed ecco che al ritmo di “Wannabe” delle Spice Girls, quasi tutte le cuffie diventano di un unico colore e cantare sotto le note di “If you wanna be my lover” diventa un obbligo.

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