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Lo sguardo di Nadia che dona agli altri la sua creatività

«Quando una malattia ti prova, qualcosa scricchiola Il dolore va trasformato in energia per dare il meglio»

MODENA. In occasione della Giornata nazionale del Braille abbiamo incontrato Nadia Luppi, modenese di 35 anni, ipovedente, che abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte nella nostra rubrica dando spazio al suo punto di vista - particolare - sulla vita. «Mi occupo di disabilità (oltre me intendo) da una decina d'anni, e grazie ad un lavoro profondo e costante di sviluppo personale, vivo ormai con una certa armonia il mio deficit visivo», racconta oggi Nadia.

«Dal mio vivere consapevolmen ...

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MODENA. In occasione della Giornata nazionale del Braille abbiamo incontrato Nadia Luppi, modenese di 35 anni, ipovedente, che abbiamo avuto il piacere di ospitare più volte nella nostra rubrica dando spazio al suo punto di vista - particolare - sulla vita. «Mi occupo di disabilità (oltre me intendo) da una decina d'anni, e grazie ad un lavoro profondo e costante di sviluppo personale, vivo ormai con una certa armonia il mio deficit visivo», racconta oggi Nadia.

«Dal mio vivere consapevolmente la disabilità sono nati progetti che porto avanti con amore, come l'attività formativa e di sensibilizzazione all'inclusione sociale, lo Sportello d'Ascolto per la disabilità visiva e il Counseling. E questo equilibrio, mai definitivo e sempre in evoluzione, arricchisce anche il mio impegno al di là di quello che io chiamo il “Talpaworld”, ad esempio nel mio volontariato con i migranti. E la mia rabbia ho imparato a trasformarla a suon di creatività». Nadia sostiene che il dolore è un maestro, il più severo dei maestri, ma ha pur sempre qualcosa da insegnare. «È difficile rendersene conto lì per lì, ma dipende solo da noi la scelta di fare tesoro dei suoi messaggi - sostiene - Quando anneghiamo nella sofferenza è quasi impossibile tenere a mente che dal fondo risaliremo e saremo più forti. E quando una malattia o un incidente ti portano via una parte del corpo - così come quando perdi qualcuno di importante - qualcosa dentro, nel profondo, scricchiola. E' come se tutto quello che davamo per scontato prima, scontato non lo fosse più. E quel dolore diventa rabbia in alcuni casi, paura, apatia, disperazione in altri casi e ognuno, al dolore, reagisce come può. Non si dovrebbe mai giudicare qualcuno per la sua reazione al dolore».

Fare i conti con una disabilità porta con sé dolore, perché ci si avverte come irrimediabilmente diversi dagli altri, ci si sente incompleti, incompresi, a volte non calcolati. E quel dolore può diventare insicurezza cronica e remissività, o tradursi anche in violenza, egoismo, arroganza. «Il fatto è che quando non digeriamo il dolore, quando non lo riconosciamo, ne siamo schiavi e questo potrebbe farci perdere di vista la nostra natura più autentica e quindi anche i nostri talenti - dice Nadia - E la sfida risiede proprio nel trovare o ritrovare sé stessi anche quando è il corpo che abbiamo sempre dato per scontato, a mostrarsi diverso o a funzionare diversamente. Come fare? Ognuno ha la sua ricetta per questo e ognuno deve trovarla da sé. Quello che conta è cercare la strada per accogliere il dolore, riconoscerlo e trasformarlo. Trovare l'energia e il tempo per ascoltarsi e dare il meglio, tenendo a mente che nessuna disabilità e in generale nessuna disavventura potranno mai oscurare la nostra luce più profonda, e che sta solo a noi scegliere di stare bene».

Lo Sportello d'ascolto per la disabilità visiva è stato aperto a fine maggio 2016 nella sede Uici di via Don Milani 54 a Modena e i servizi ad esso collegati sono: consulenze individuali, counseling di orientamento per disabili visivi e non, gruppi di auto-mutuo-aiuto, iniziative di promozione del Ben-Essere individuale e sociale. Lo Sportello si rivolge a chi vive direttamente le sfide della disabilità visiva, e a chi si relaziona a vario titolo, giorno per giorno, con i disabili visivi. Tuttavia, per sua stessa natura, è un servizio aperto, flessibile e dinamico, pronto a rimodularsi passo passo in base ai bisogni, alle richieste e alle proposte che emergeranno. Per maggiori informazioni: www.uicimodena.it - nadia.luppi@gmail.com