«Sì alla Cispadana superstrada» 

Il Consiglio comunale di Finale delibera un documento storico. Contrario il Pd

FINALE. Con un atto ufficiale, Finale apre uno squarcio nel granitico e acritico monolitismo a favore di un’autostrada - la Cispadana - che tagli a metà la Bassa Modenese.
L’atto è stato approvato l’altra sera in Consiglio comunale, con l’adozione della proposta presentata dal gruppo di Rifondazione e di 5 Stelle (consiglieri Lugli, Pavan e Veronesi).
Proposta accolta favorevolmente dalla Lega Nord (che è in maggioranza), con l’astensione dell’area di centrodestra (consiglieri Garutti, Tralli e Meletti) e della lista Civica Terzi(consigliere Salino).
Unico a votare contro - manco a dirlo - il consigliere comunale ed ex segretario del Pd Andrea Ratti.
L’ordine del giorno, nel ricordare i recenti passaggi istituzionali del contestatissimo progetto (contestatissimo per l’impatto ambientale e per la scelta cementificatrice di un progetto autostradale molto chiacchierato e che di fatto verrà pagato dai cittadini) impegnava tra l’altro il sindaco «a predisporre, entro 60 giorni a decorrere dal 28 gennaio 2017, nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale dell’Autostrada Cispadana, un’osservazione scritta al Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, esprimendo la contrarietà del Comune di Finale all’Autostrada Cispadana in qualsiasi tracciato richiedendo l’espressione di un parere negativo».
Come noto infatti recentemente, al termine di una iperbole del Governo che era sembrata solo il modo per far cadere l’ultimo veto tra quelli posti dal ministero dei Beni culturali, è stata approvata una variante (di fatto il tracciato originario) che riporta l’autostrada tra Alberone e XII Morelli, un po’ più a sud di Finale. Sono aperti in questi giorni i termini per le osservazioni. L’impegno adottato è chiaramente per una osservazione “politica”, che vorrebbe chiamare ad una riflessione sul consumo di suolo, sull’inquinamento, e sulla opportunità di preferire l’autostrada ad una strada a scorrimento veloce, più integrata col territorio e meno inquinante,. Tanto che la delibera impegna la giunta a « presentare alla giunta regionale dell’Emilia Romagna, utilizzando la fase di audizioni pubbliche in sede di Conferenza di Pianificazione del “Prit 2025”, la richiesta formale del Consiglio comunale di Finale di stralciare dal Prit l’Autostrada Cispadana per prevedere il ritorno alla strada interprovinciale come da progetto definitivo del 2004». Sul tema il sindaco è sembrato a sua volta deciso a percorrere questa soluzione. «Si tratta anche di superare la logica che sta contrapponendo in questi giorni i territori del ferrarese vicini a Finale - spiega Lugli - è il progetto in sè che non è accettabile, nella sproporzione tra l’utilità di un’autostrada e il prezzo che deve pagare il territorio. Non è che spostando un po’ più in qua o un po’ più in là il problema di fondo si risolva».