Cavina candidato arcivescovo di Milano 

Il 25 marzo verrà nominato il successore del dimissionario Scola: il capo della chiesa di Carpi in lizza per l’ambito incarico

Il vescovo Francesco Cavina potrebbe essere il successore dell’arcivescovo di Milano Angelo Scola. Quest’indiscrezione filtra in modo sempre più insistente, soprattutto da quando il presule, a Carpi dal 2011, è riuscito nell’impresa di organizzare nel territorio ricompreso nella diocesi di Carpi la seconda visita del Papa nell’arco di cinque anni.
E potrebbero essere dovute proprio alla considerazione particolare che Papa Francesco ha del vescovo Cavina le voci di una possibile nomina al ruolo di arcivescovo di Milano: incarico per il quale non è necessario essere cardinali, ma che dipende dalla designazione diretta del Santo Padre. Bergoglio ha infatti apprezzato il modo schietto, il sapere parlar chiaro di Cavina a partire da un confronto molto diretto avvenuto in Vaticano un paio d’anni fa: una presa di posizione che non è stata vista come un affronto, da Papa Francesco, ma anzi, come un contributo intelligente e coraggioso. Un piglio comunicativo che Cavina ha dimostrato anche in altre circostanze. Come quando dopo la messa al luna park nel 2012 ha provato le giostre: dalla bolla agli autoscontri, inaugurando un’allegra consuetudine che ogni anno si ripete con tanto di spettatori al seguito. La bolla del luna park di Carpi, dal 2012 appunto, è stata ribattezzata “la giostra del vescovo”. Un modo di fare genuino, quello di Cavina, che gli ha consentito di invitare Vittorio Sgarbi alla riapertura del Duomo e non gli fa temere nemmeno di parlare a viso aperto con il Pontefice.
L’opinione positiva che Bergoglio nutre nei confronti del vescovo di Carpi è stata rafforzata dalla tenacia con cui, sin dall’immediato dopo terremoto, Cavina ha rivolto cortesi, ma tenaci e incessanti richieste al Pontefice perché venisse a vedere la Cattedrale di Carpi. Invito al quale il Santo padre ha risposto di sì, e che si concretizzerà otto giorni dopo l’inaugurazione. Il 25 marzo, infatti, Papa Francesco si troverà a Milano, dove l’arcivescovo Angelo Scola ha rassegnato le dimissioni lo scorso novembre. E proprio nella stessa data è attesa la nomina del successore di Scola: che sia in arrivo un doppio regalo, per Cavina, insieme alla riapertura del Duomo?
Nella rosa dei nomi per la successione a Scola, insieme a quello del vescovo di Carpi, circola come papabile il telepredicatore Ermes Ronchi, frate servita al momento ritiratosi in Trentino. Tra le possibilità era prevista anche la candidatura di monsignor Pierbattista Pizzaballa, già indicato, però, dal Papa come amministratore apostolico della sede vacante del Patriarcato di Gerusalemme dei Latini.