Carpi, canta ai matrimoni: ne ha “celebrati” 400

Il record di Stefano Cattini: «Ho iniziato per caso, ora è il mio lavoro». Fox Life lo arruola a una puntata

CARPI. Difficile fare un conto preciso ma, ne è quasi certo, devono essere stati almeno 400 i matrimoni cui ha partecipato.
Stefano Cattini, 35 anni, di Novi, di sé ama dire che è “semplicemente Stefano”. Per chi ha avuto il piacere di ascoltarlo cantare, invece, è molto di più: wedding show planner e vocal coach sono solo alcune delle sfumature della sua professione, di cui sarà possibile fare un assaggio mercoledì 29 marzo, alle 21.10, sul canale Fox Life all'interno del programma “Quattro matrimoni in Italia” cui ha partecipato come cantante.
Quando hai cominciato a cantare?

«Avevo 20 anni e, grazie ai primi sistemi digitali, provai a cantare su una traccia musicale sintetica. Avvenne per puro caso: non provengo da una famiglia di musicisti e mai mi sarei sognato sarebbe diventato il mio mestiere. Oggi sono parte di un contenitore che si chiama Open your arts che, già nel nome, vuole ricordare la sinergia tra arte e passione e tramite il quale portiamo in giro la musica dal vivo, di questi tempi un po' sofferente, e l'arte circense, di strada, dal sapore felliniano. I miei collaboratori sono parte della mia famiglia. Amo le voci di Greta Bortolotti e Sara Stacchezzini, la chitarra di Andrea Solieri, i tasti bianchi e neri di Alessandro Pivetti. Poi c'è Davide Vicari, sassofonista, il quartetto d’archi, i batteristi Andrea Burani e Luca Manicardi, il contrabbasso di Simone Di Benedetto e Francesco Gibellini».
Sei definito il "crooner” emiliano".
«I generi che amo di più sono lo swing e il jazz, ma strada facendo ho scoperto tante altre cose.
Come sei arrivato a partecipare a Quattro Matrimoni, la sfida a colpi di bouquet più divertente della tv?
«Ho conosciuto i “miei” sposi, Valentina e Alfio, in fiera a Modena Si Sposa nel 2014. Ci dissero che si sarebbero sposati nel 2016: dubitavamo ci saremmo rincontrati e invece, l’anno dopo, sempre in fiera, sono tornati, ci hanno riconosciuti e si sono affidati a noi per le loro nozze. Ancora non sapevano di essere stati scelti per il programma non hanno organizzato un matrimonio “televisivo”, non è stato studiato. Si sono poi sposati il 25 giugno 2016: è stato un bellissimo matrimonio.
In che cosa consiste il format Musique a la carte, di cui sei ideatore?
«Si svolge in luoghi pubblici: gli invitati hanno a disposizione un menù di canzoni: 140, per la precisione. Ne scelgono una e la dedicano a chi desiderano. Non si tratta di uno spettacolo “solo” musicale: interagiamo con gli spettatori». (v.c.)