Ingegneri e architetti di Modena assistono al processo

REGGIO EMILIA. Una nutrita delegazione di architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi Ordini professionali di Modena ha partecipato ieri all’udienza fiume del processo Aemilia, in Tribunale a...

REGGIO EMILIA. Una nutrita delegazione di architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi Ordini professionali di Modena ha partecipato ieri all’udienza fiume del processo Aemilia, in Tribunale a Reggio. Ad accompagnarli Augusto Gambuzzi, presidente dell’Ordine degli ingegneri, con l’ing. Beatrice Fonti e l’architetto Enrico Guaitoli Panini, della Commissione “contrasto alle mafie e alla corruzione” del Comitato unitario professionisti di Modena. Si è trattato del percorso conclusivo di un ciclo di incontri sulla legalità e sulla deontologia. I professionisti hanno avuto modo di valutare l’aula bunker, costruita nel cortile del palazzo di giustizia per poter ospitare il processo più grande della storia - di sicuro emiliana - ad una cosca di mafia e suoi sodali. Poichè nell’udienza si è a lungo discusso di assunzioni e fatturazioni fittizie e irregolari, di ricostruzione post sisma, di tracciabilità, di lavoro, non sono mancati spunti di interesse. Nel corso della pausa, si è prestata per i chiarimenti del caso anche l’avvocato modenese Enza Rando, che rappresenta l’associazione Libera, costituita parte civile.