La Manifattura di Modena in vendita per 27 milioni

In liquidazione la “ Quadrifoglio”, proprietaria di quasi tutto il comparto: non è riuscita a monetizzare la riqualificazione

MODENA Era nell’aria da un po’ e ora diventa realtà quel che tanti temevano. L’amplissimo complesso dell’ex Manifattura Tabacchi di viale Monte Kosica è tecnicamente “fallito”, visto l’alto numero di invenduto in un luogo che conta un centinaio tra appartamenti e aree commerciali. Tutto è ora in vendita per una cifra che non potrà essere inferiore ai 27 milioni di euro, a patto ovviamente di trovare un compratore danaroso. La società proprietaria di quasi l’80% delle quote societarie è infatti in liquidazione e ieri sui principali quotidiani italiani sono state pubblicate le condizioni di vendita. La società proprietaria dell’intero complesso - a parte una decina di appartamenti venduti nei anni a privati e alla farmacia San Giorgio a piano terra - si chiama “Quadrifoglio Modena Spa” ed ha sede a Roma.


L’azienda è composta da “CDP Immobiliare Srl” - impresa controllata da Cassa Depositi e Prestiti di Roma che opera nella valorizzazione urbanistica e commerciale di asset immobiliari - e dalle imprese locali del settore costruzioni Cmb, Generali Due, Rigenti, CCC, CME, Coop di costruzioni e Cesa. Gli interessati a rilevare il complesso hanno ora tempo fino al 28 aprile per mettere insieme una offerta e visitare i locali, rivolgendosi a un notaio di Roma incaricato della pratica. La rilevanza del venduto è appunto amplissima visto che qui era collocata la più grande fabbrica di Modena che nella prima metà del ‘900 dava lavoro a migliaia di persone, in particolare donne.


Sono disponibili tre edifici, vincolati perché storici. Il primo, quello più ampio, restaurato nel 2013, è composto da 67 alloggi, 17 uffici, 12 negozi, 2 laboratori e 36 garage per un totale di quasi 15mila metri quadrati. Il secondo complesso ampio oltre 12mila metri quadrati non è restaurato e prevede la possibilità di realizzarvi altri 80 appartamenti e fino a 110 box auto sottoterra.

C’è poi un’area a destinazione commerciale, sul lato di Monte Kosica, ampia 1200 metri quadrati dove doveva andare un market mai costruito. Il fallimento di questo investimento voluto alcuni anni fa da praticamente tutti i “poteri forti” della città - dalle aziende confindustriali alle coop con il sostegno della politica - ora pone rilevanti problemi per Modena. La passata amministrazione Pighi e l’attuale, infatti, hanno sempre detto di contare sullo sviluppo di questi spazi per riqualificare il quartiere Tempio-Stazione. Ora occorrerà ripartire da zero o quasi - resta una bella realtà la piazza pedonale delle Paltadore con il cavallo di Mimmo Paladino - perché i problemi restano e anzi aumentano. E anche la gestione pubblica piuttosto fallimentare del Mata, non aiuta di certo.