Modena, un ironico calcetto tra studenti dedicato a Poletti

Un “calcetto” a Poletti. È provocatoria l’azione organizzata dall’Unione degli universitari di Modena e Reggio.All’ostello San Filippo Neri la scelta è di seguire alla lettera il “consiglio” del...

Modena un ironico calcetto tra studenti dedicato a Poletti

Un “calcetto” a Poletti. È provocatoria l’azione organizzata dall’Unione degli universitari di Modena e Reggio.
All’ostello San Filippo Neri la scelta è di seguire alla lettera il “consiglio” del ministro del Lavoro. I rappresentanti del sindacato studentesco prendono il pallone in mano, usano due zaini come porte e si mettono a giocare… tanto aiuta per trovare lavoro. «Il diritto allo studio in Italia è imbarazzante - esordisce Leonardo Peruzzi, coordinatore della sigla nel nostro territorio - e banalizzare i problemi se non è ridicolo, sicuramente non aiuta».

Il giovane consiglia di «partire dalla discussione sui diritti» e spera che Poletti «si faccia perdonare con politiche per il lavoro e i giovani migliori di quelle proposte sinora». Per Claudio Riso la frase del ministro («Si trova di più lavoro giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum») non è una gaffe. «Dietro c’è una cultura di governo che vede il disimpegno del pubblico sui meccanismi che governano il lavoro - afferma il segretario confederale della Cgil per le politiche attive sul lavoro - per cui un ministro che dice così che ha smesso d’investire nel servizio pubblico, sta smantellando i centri per l’impiego. I giovani, usciti dalle scuole, dall’università fanno fatica a trovare occupazione, quando la trovano è precaria. Se le istituzioni lontane rischiano di far bene ad andarsene all’estero, in cui saranno più valorizzati».
Gabriele Farina