«Vogliamo la Cispadana, ma superstrada»

FINALE. «L’amministrazione comunale di Finale non ha mai messo in discussione l’utilità di un’arteria stradale come la Cispadana; siamo consapevoli che il tessuto sociale e soprattutto economico...

FINALE. «L’amministrazione comunale di Finale non ha mai messo in discussione l’utilità di un’arteria stradale come la Cispadana; siamo consapevoli che il tessuto sociale e soprattutto economico soffre della mancanza di una infrastruttura che la politica regionale degli ultimi 40 anni non ha saputo portare a termine. Le osservazioni che l’attuale giunta ha deciso di portare all’attenzione del ministero non fanno altro che riprendere osservazioni fatte dalla vecchia giunta di centrosinistra in ordine alle criticità territoriali (soprattutto idrogeologiche) delle ultime varianti al progetto; pare strano che allora il presidente Bonaccini non abbia fatto nessuna dichiarazione, dimostrando per l’ennesima volta che per lui conta di più il partito che il bene dei cittadini».
Replica così, seccamente, il sindaco di Finale, Sandro Palazzi, dopo che il presidente della Regione (e a ruota le associazioni di categoria) abbiano ribadito l’utilità della Cispadana. Polemica che si basa sull’equivoco: il Comune di Finale, e tante associazioni, chiedono una superstrada, che costerebbe un quarto (denaro pubblico) e sarebbe meno devastante: «Ribadiamo la convinzione che la Cispadana “superstrada” sia la miglior soluzione possibile per il territorio, con svincoli ravvicinati e maggiormente fruibili dalle aziende e dai cittadini. Risulta fastidioso che il presidente Bonaccini utilizzi Finale come alibi agli ulteriori ritardi, che stanno assumendo il carattere del ridicolo».