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Guardare il cielo

Continua la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dall’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente di Vignola “Castello di...

Continua la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dall’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente di Vignola “Castello di Carta” e Csi Modena. Pubblichiamo recensioni di libri per ragazzi scritte dagli studenti delle scuole medie della provincia di Modena. Quella che pubblichiamo oggi ci è arrivata dalle scuole medie Graziosi di Savignano sul Panaro, classe 2B. Nelle prossime settimane sarà svelato il nuovo progetto del ...

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Continua la rubrica “Passa la Parola”, che prende il nome dall’omonimo Festival della lettura per Ragazzi che da sei anni si tiene a Modena grazie a libreria indipendente di Vignola “Castello di Carta” e Csi Modena. Pubblichiamo recensioni di libri per ragazzi scritte dagli studenti delle scuole medie della provincia di Modena. Quella che pubblichiamo oggi ci è arrivata dalle scuole medie Graziosi di Savignano sul Panaro, classe 2B. Nelle prossime settimane sarà svelato il nuovo progetto del Festival che quest’anno sarà ancora più ricco, con un numero ancora più alto di eventi.

“Basta guardare il cielo” (Rodman Philbrick, Rizzoli 2008) è una storia divertente e avventurosa di due ragazzini che scoprono il più grande tesoro del mondo: l’amicizia. Questo libro è tratto da una storia vera e ne è stato realizzato anche un film.
“Non ho mai avuto un cervello finché non è arrivato Freak e ha lasciato che prendessi in prestito il suo per un po’, e questa è la verità la pura verità”.
Tutto inizia quando Kevin insieme a sua madre si trasferiscono accanto alla casa di Max e dei suoi nonni. Kevin è afflitto da una rara malattia che ha impedito al suo corpo di svilupparsi, in compenso ha un’intelligenza straordinaria e passa la maggior parte del suo tempo sui libri. E’ senza padre perché questi, quando ha saputo che suo figlio era malformato, se n’è andato; ha comunque una madre molto apprensiva che, per paura che la sua malattia peggiori, non lascia condurre a Kevin una vita normale. Max al contrario è grande e grosso ma con un cervello “piccolo piccolo”: a sc uola è lento, fa fatica a seguire le lezioni e viene considerato un “ritardato”. Anche la sua situazione familiare è brutta: Max vive con i suoi nonni materni perché sua madre è morta e suo padre è in carcere accusato di aver ucciso la donna. Viene considerato da tutti, anche dai nonni e da Max, un uomo pericoloso e violento.
Max e Kevin non hanno amici, sono i classici ragazzi presi di mira dai “bulletti. Anche i professori sono disinteressati e non ripongono nessuna fiducia in loro. Ma quando i due ragazzi si conoscono le loro vite cambiano completamente. Kevin aiuta Max con i compiti e inizia a fargli ottenere buoni risultati. Mentre Max si carica sulle spalle Kevin e lo porta in giro per la città esaudendo tutti i suoi desideri di scoperta. E insieme non sono più né Max né Kevin: insieme sono i Freak the Might.
Questo libro lo consigliamo a tutti, è una storia stupenda che ti fa affezionare molto ai protagonisti. È incredibile come i due ragazzi abbiano legato tanto insieme. C’è una frase nel libro che ci è piaciuta molto: “Tu hai bisogno di un cervello e io di un paio di gambe, insieme formiamo una coppia perfetta.”
Silvia Rinaldi
Elisa Odorici