“Agevolando”: così i giovani modenesi non saranno soli

Trovare casa, lavoro, amici: un aiuto per i neomaggiorenni cresciuti "fuori famiglia", comunità, casa-famiglia o affido

MODENA. Ahsan sorride agli altri ragazzi, poi precisa: «Beh, non voglio tirarmela, ma il concetto è che non siamo una cosa qualsiasi...». Perché in effetti motivi di vanto ce ne sarebbero: a luglio il progetto andrà dritto a Roma, per un'audizione con il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza.

L'orgoglio è quello di 'Agevolando', associazione che ha sede nel Centro provinciale istruzione adulti di viale Monte Kosica, e che ha messo in piedi uno sportello dedicato ai neomaggiorenni cresciuti 'fuori famiglia'.
Un'idea nata a Ferrara dal presidente dell'associazione Federico Zullo, e poi arrivata anche a Modena e in diverse altre città del nord e del sud. Le linee principali del progetto sono state presentate ieri sera nella sede dell'associazione alla presenza dell'assessore comunale alle Politiche sociali Giuliana Urbelli: «L'imprinting di 'Agevolando' - ha detto la titolare del Welfare in piazza Grande - è affiancare ragazzi che hanno avuto esperienze difficili, così a sostenere i neomaggiorenni sono proprio ragazzi che hanno vissuto le stesse difficili situazioni».

Nasce Agevolando, lo sportello che aiuta i maggiorenni cresciuti lontano dalla famiglia

L'assessore ha così ringraziato l'associazione, «che si muove sul volontariato e che ora è riuscita ad ottenere un importante finanziamento dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Oggi - ha concluso Giuliana Urbelli - i ragazzi che escono dalle comunità, e in particolare i minori non accompagnati, incontrano diversi problemi nel loro percorso verso la maggiore età, ma quello che viene offerto da questo progetto è un prezioso supporto, proprio perché ad affiancarli ci sono dei giovani che hanno avuto problemi simili».

E ad illustrare le linee principali del progetto è stato Ahsan Shabbir, referente di 'Agevolando': «L’obiettivo - spiega - è aiutare i ragazzi neomaggiorenni usciti dalle comunità o comunque 'fuori famiglia'».
Il progetto nasce quindi per sostenerli, almeno per un periodo della loro vita: un aiuto che può essere di molti tipi, dal supporto nella ricerca di una casa o di un lavoro a quello più personale, perché magari questi ragazzi non hanno amici veri o qualcuno con cui parlare. Ma in realtà i progetti che abbiamo messo in piedi sono tanti - incalza il referente dell'associazione - tra cui il 'Care leavers network', una rete informale di ospiti ed ex ospiti di comunità educative e case famiglia coinvolti in un percorso di partecipazione e cittadinanza attiva».

Perché dai problemi più concreti - la difficile ricerca di un lavoro - a quelli più relazionali - la mancanza di una persona con cui confrontarsi - l'obiettivo è prima di tutto quello di non far sentire soli questi ragazzi. «Oggi nasce lo sportello neomaggiorenne a Modena - conclude Ahsan - e vogliamo realizzare tanti altri progetti, ma dobbiamo deciderli tutti insieme: devono essere i ragazzi, prima che i coordinatori, a dirci di cosa hanno bisogno». Il progetto è anche su Facebook, alla pagina 'Agevolando Modena'.