Carpi; con il gps ricostruita la notte dei tre vandali delMeucci: hanno guidato per 30 km a zig zag e contromano

È quanto emerge dai tracciati Gps forniti dai mezzi “Arianna” rubati dalla banda Si sono vantati delle gesta il giorno dopo a scuola. Due mamme colte da malore

Il "film" dei vandali di Carpi: "Lo abbiamo fatto per noia"

CARPI “Volevamo soltanto parcheggiare gli autobus davanti alla scuola e poi scappare per fare una bravata. Non avevamo in mente di provocare un danno così grave”. Queste le parole pronunciate dai tre minorenni, due nati in Italia da famiglie tunisine, uno nato in Senegal che compirà 18 anni il prossimo mese, tutti residenti a Carpi con cittadinanza italiana, fermati dai carabinieri. Ma questi segni di pentimento sono in contraddizione con quanto avvenuto poco dopo la “bravata” terribile che hanno messo a segno. I tre, infatti, una volta recuperate le biciclette alla stazione delle corriere sono andati al Meucci. Sono quindi andati a scuola, vantandosi con i compagni per le “gesta” compiute poco prima. “Gesta” che hanno provocato malori in due delle mamme dei vandali per il dolore una volta appresa la notizia che il proprio figlio ha commesso un fatto così terribile: è stato necessario l’arrivo delle ambulanze per le due donne. I tre sono accusati di danneggiamento aggravato, furto, interruzione di pubblico servizio e guida senza patente dopo che alle 4.30 di venerdì scorso hanno rubato cinque pullman della linea Arianna, al deposito della stazione delle corriere.

Il "film" dei vandali di Carpi: "Lo abbiamo fatto per noia"

Come rivela il fatto che non ci fossero segni di effrazione al deposito, una delle saracinesche era stata lasciata socchiusa: i vandali, quindi, dopo avere bevuto una birra da “Scazza”, si sono diretti verso il parco di via Peruzzi passando davanti alla stazione. L’hanno trovata aperta, come confermato dai carabinieri, e si sono messi alla guida dei mezzi che avevano le chiavi infilate dentro. Da quel momento è iniziata la notte da “leoni” in pieno stile arancia meccanica. Come si vede dai tracciati Gps forniti dai mezzi Arianna, i tre hanno percorso 30 chilometri scorrazzando in giro per tutta Carpi, toccando velocità anche elevate, come quando, alla fine della scorribanda, si sono infrattati in un canneto ai 90 chilometri orari, all’angolo tra via Saltini e via Tre Ponti. Andando nell’ordine, i tre sono usciti dalla stazione delle corriere a bordo dei bus, e dalle 4.36 alle 4.51 hanno attraversato parecchi punti della tangenziale e della zona sud di Carpi.

Un frammento delle due ore di “gare” di velocità, a zigzag e contromano. Una volta usciti dal piazzale hanno imboccato via Peruzzi, dove hanno percorso più volte le corsie nella direzione opposta al senso di marcia, come si vede dai filmati. Poi si sono diretti verso il parcheggio di fronte alle piscine, vicino a Scazza. Non domi, i tre hanno sfrecciato con i bus davanti al McDonald e al Giustospirito e hanno percorso le vie della zona a ridosso di questi immobili di recente costruzione. La corsa è proseguita in via Morbidina, dove sorgono numerosi quartieri residenziali. Via Montecassino e via Bollitora sono poi state teatro di un continuo andirivieni dei tre mezzi: probabilmente anche in questa zona i tre hanno “giocato” agli autoscontri con i pullman, come davanti alla stazione delle corriere. Attualmente, i tre rimangono rinchiusi nel centro di prima accoglienza Pratello di Bologna, in attesa che oggi il Capo della Procura dei minori, Silvia Marzocchi, chieda la convalida del fermo al gip, che avrà 48 ore per decidere. Questo mentre le famiglie, chiamate a risarcire mezzo milione di euro di danni, sono distrutte.
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