Modena, l’incanto del ballo delle debuttanti in Accademia

Sessantaquattro dame, in Accademia, hanno fatto il loro ingresso in “società”

Modena: Ballo delle debuttanti emozione senza tempo

MODENA Come ogni anno la favola del Gran Ballo delle Debuttanti si ripete con il suo strascico di emozioni e tulle. Sessantaquattro ragazze provenienti da tutta Italia hanno fatto il loro debutto in società al braccio di altrettanti allievi ufficiali del 197° corso Tenacia. La serata è iniziata con il saluto del comandante, il Generale Salvatore Camporeale accompagnato dalla moglie, l’elegantissima Maria Teresa.

Con loro a dare il benvenuto ai numerosi ospiti, tutti in ghingheri, anche l’allievo ufficiale capo di reggimento Pietro Selleri con la sua dama Danika Russo. Le ragazze, tutte ovviamente in bianco, hanno indossato lo stesso modello di abito, ma proposto in varianti che differivano per dettagli come decorazioni con perle, corpetti più o meno rigidi, lisci o arricciati, con ampie gonne di tulle o più lineari. Tutte indossavano i guanti, mentre hanno avuto l’obbligo di non avere nessun gioiello. Lo styling completo delle “deb” è stato curato nei minimi particolari da Giulia Ferrari.

Sono state solo una decina le ragazze modenesi. Tutte hanno studiato per mesi le coreografie delle danze con la supervisione del maestro Fabio Mollica. Quest’anno il tempo è stato ottimo, dopo ben tre edizioni svolte sotto la pioggia, e con una brezza profumata di tigli in fiore, le note della Quadriglia dei Lanceri hanno dato il via al ballo. Marcia figurata, Contraddanza (una delle più temute dalle ragazze) e infine il celeberrimo valzer scritto da Giuseppe Verdi e noto anche come valzer del Gattopardo che in Accademia diventa il “valzer del comandante”. Madrina della serata la splendida Cristina Chiabotto: «Mi sono emozionata quando sono entrata a Palazzo Ducale - ha commentato la ex Miss Italia - c’è un atmosfera davvero da fiaba. Le ragazze sono dolcissime, gli ufficiali sono impeccabili nelle loro divise e anche gli ospiti.

Da torinese so che tanti ragazzi continueranno la loro carriera nella mia città, quindi sono qui in veste anche di ambasciatrice per dar loro un benvenuto in anticipo».
Tirato un sospiro di sollievo dopo le danze, cavalieri, dame e ospiti hanno potuto gustarsi la cena il cui menù prevedeva violette alle erbe fini di primavera, maccheroncini al culatello di zibello e tartufo di Norcia, filetto alla Wellington con patate novelle speziate, arcobaleno di dessert il tutto accompagnato dai nostri vini tipici come il Sangiovese di Romagna, il Pignoletto e il Lambrusco.

La serata, organizzata in completa autogestione dall’Accademia, ha avuto come partner Fiat Chrysler Automobiles, mentre il service benefico è andato a favore dell'associazione Aut Aut che sostiene i ragazzi affetti da autismo.