Rocco Baglio ricusa il giudice: il processo Teseo è in bilico

SERRAMAZZONI. Si addensa una pesante incognita sul processo Teseo, quello legato agli appalti per i lavori allo stadio Roccaforti di Serra e all’allarme ’ndrangheta per alcune circostanze emerse...

SERRAMAZZONI. Si addensa una pesante incognita sul processo Teseo, quello legato agli appalti per i lavori allo stadio Roccaforti di Serra e all’allarme ’ndrangheta per alcune circostanze emerse nelle indagini. Tra gli imputati, come noto, l’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio e l’ex sindaco Luigi Ralenti. La lunga udienza di ieri (presente come sempre una delegazione di Libera) si è aperta con una questione sollevata dall’avvocato Paolo Petrella, difensore di Baglio. L’avvocato ha ricusato il giudice Andrea Scarpa (del collegio presieduto da Pier Luigi Di Bari) chiedendogli di astenersi dal proseguimento del processo perché nei giorni scorsi è emersa una sua presunta incompatibilità di ruolo. Riferimento all’ordinanza che ha dato seguito, l’11 maggio, al maxi sequestro di beni nei confronti proprio di Rocco Baglio: tre capannoni industriali, due appartamenti, cinque appezzamenti di terreno a Castelnuovo, Fiorano e Formigine, nonché un autoveicolo, un autocarro e vari rapporti bancari. Misura chiesta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Bologna, ma che Scarpa ha autorizzato in veste di giudice relatore del decreto, richiamando nelle motivazioni proprio fatti e dinamiche legate al processo Teseo, che conosceva benissimo. In sostanza, secondo Petrella con il decreto il giudice ha già anticipato di fatto un giudizio su circostanze che riguardano anche questo processo, “sbilanciandosi” prima della sua chiusura. Il giudice non ha raccolto l’invito ad astenersi, e l’udienza è proseguita con l’esame degli ultimi testi della difesa Baglio e dei primi di quella di Marco Cornia. Però Petrella ha annunciato che ripresenterà l’istanza di ricusazione in appello. Se fosse accolta in quella sede, Scarpa uscirebbe dal processo Teseo, e dovrebbe essere nominato un sostituto. Davanti a cui le difese potrebbero chiedere una nuova acquisizione se non di tutte, di diverse testimonianze fin qui raccolte, facendo fare molti passi indietro a un processo già di per sé lungo e segnato da diversi capi prescritti. (dm)