Munari: « A quando le infrastrutture?»

«La Bretella, che si porta dietro il nuovo casello di Modena Nord, è senza dubbio un’opera che a dispetto di tanti detrattori rimane fondamentale per migliorare la mobilità del territorio e per dare...

«La Bretella, che si porta dietro il nuovo casello di Modena Nord, è senza dubbio un’opera che a dispetto di tanti detrattori rimane fondamentale per migliorare la mobilità del territorio e per dare impulso alle imprese produttive. Ma non basta». Lapam Confartigianato interviene sull’annoso dibattito sulle infrastrutture: un dibattito che, purtroppo, resta sempre di moda a causa dei ritardi nella realizzazione delle opere. «Ricordiamo bene che, nel novembre del 2014, l’allora ministro delle infrastrutture Lupi ci diede i tempi per la realizzazione di Bretella, Cispadana e Complanarina… - ricorda il presidente Lapam, Erio Luigi Munari (in foto) - Ebbene, i ministri sono cambiati, i governi pure e, per dirla con le parole di Vasco, “siamo ancora qua”. Senza Bretella, senza Cispadana, senza Complanarina. Ora il ministro Delrio ha promesso che i lavori per la Bretella inizieranno nel 2018. Speriamo sia la volta buona». L’associazione si sofferma in particolare sul collegamento autostradale tra la A22 e Ferrara: «Se per la Bretella si intravede la luce, siamo invece preoccupati per la Cispadana. A cinque anni dal sisma le imprese hanno dimostrato di aver reagito, hanno investito e sono ripartite. E, ora, meritano questa infrastruttura che darà un grosso aiuto a imprese che lavorano con tutto il mondo. Uno dei fattori della competitività, da sempre, è legato alle infrastrutture: ecco perché sia la Cispadana che la Complanarina (altra opera ferma) rappresentano snodi fondamentali. L’intermodalità, ovvero il collegamento con lo scalo merci di Marzaglia e con la ferrovia, oltre che con il porto di Ravenna, potrebbero dare un impulso importante alle nostre merci. La domanda vera – conclude il presidente Lapam Confartigianato – è semplicissima: quando?».