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A Modena Park tra i fans già in attesa, e tanti curiosi: lo show di Vasco è già cominciato

Un pomeriggio al Ferrari tra gli operai impegnati a montare le casse, i passanti e i primi sostenitori in attesa che non demordono: «Staremo qui, fino al 1° luglio»

I primi fans a Modena Park: "Noi qui da fine maggio, per vivere tutto l'evento di Vasco"

MODENA. Una macchina organizzativa imponente quella del Modena Park al parco Ferrari. Mancano 15 giorni esatti al primo luglio e si lavora a ritmi serratissimi affinché tutto sia pronto per accogliere una serata che è già storia. Il palco, gigantesco, svetta altissimo e maestoso tra il verde del parco, ed è direttame ...

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I primi fans a Modena Park: "Noi qui da fine maggio, per vivere tutto l'evento di Vasco"

MODENA. Una macchina organizzativa imponente quella del Modena Park al parco Ferrari. Mancano 15 giorni esatti al primo luglio e si lavora a ritmi serratissimi affinché tutto sia pronto per accogliere una serata che è già storia. Il palco, gigantesco, svetta altissimo e maestoso tra il verde del parco, ed è direttamente proporzionale all'unicità dell’evento che richiamerà in città più di 200mila fan sfegatati di Vasco. Ieri, nel nostro sopralluogo, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con chi incessantemente opera da giorni proprio all’allestimento del mega stage.

«Oggi stiamo montando le grandi casse audio con l’aiuto delle gru - ha precisato un addetto ai lavori - poi nei giorni seguenti procederemo con l’allestimento delle scenografie sul palco e infine delle luci nel prato. E ci tengo a sottolineare che nessun albero verrà abbattuto, nemmeno quelli più piccoli».

All’interno del grande polmone verde di Modena, il parco Ferrari, la febbre dei fan del Blasco è già salita alle stelle, soprattutto tra coloro che già si trovano in loco - per la precisione da fine maggio - per assaporare a pieno tutta l’atmosfera che anticipa “Il concerto” come viene definito in particolar modo da un gruppo di amici e strenui appassionati del rocker di Zocca, provenienti da diverse parti d’Italia.

«L’idea di arrivare qui così presto è nata dalla paura che non fosse mai troppo presto - puntualizza Marco, dalla Sardegna - i 40 anni di carriera di Vasco non sono un concerto come tutti gli altri, è “Il concerto”, ecco perché sono due settimane che ci siamo sistemati nel parco ma siamo “innocenti”, non come ci ha definiti qualcuno che è sempre pronto a giudicare troppo in fretta... (“frecciatina” a chi nei giorni scorsi ha tacciato i fan che già si trovano al Ferrari di essere “disturbatori” o “bivaccatori”). Tant’è che abbiamo dei buonissimi rapporti anche con gli organizzatori: noi non disturbiamo loro e loro non disturbano noi».

«Siamo all’incirca una quindicina nel nostro gruppo, e ci diamo il cambio in base alle ferie e agli impegni di lavoro di ognuno - precisa Steve, proveniente dal Friuli e amico di Marco - abbiamo la chitarra, le carte, il pallone, le racchette da tennis e qualche birra. Desideriamo solamente trascorrere in allegria queste giornate che anticipano l’evento del secolo del 1° luglio, in pieno stile Vasco, senza dare fastidio a nessuno ma godendocele insieme». Chi poi se la gode facendo una sorta di reportage del pre-evento sono gli immancabili “umarell”, armati di macchina fotografica e pronti ad immortalare giorno per giorno le fasi di avanzamento dei lavori “del cantiere Modena Park”.

«C’è un’organizzazione fantastica - afferma Dante Fogliani - il parco è tenuto in modo esemplare, hanno segato l’erba e potato gli alberi. Sono fiero di questo concerto di Vasco, perché regalerà un’immagine fantastica di Modena a livello mondiale, a dispetto di tutti i “corvi” e i “gufi” che l’hanno criticato e verranno infine smentiti». Dello stesso entusiasmo anche chi appassionato di Vasco non è, ma riconosce ugualmente le potenzialità di un evento simile. È Cesare Vincenti, residente in centro, e venuto a dare un’occhiata alla macchina organizzativa del Modena Park in sella alla sua bici: «Sono stato a tanti concerti ma un palco simile non l’ho mai visto. In questo Vasco, anche se non sono un suo fan, è davvero il numero uno».

C’è poi chi tra i curiosi ribadisce l’importanza dell’indotto economico che la manifestazione ha apportato e apporterà alla città della Ghirlandina. «Io vengo spesso nel parco a correre e non è un problema per me il concerto - spiega Vincenzo De Luca - anzi, credo che porterà soldi e lavoro a Modena, soprattutto agli esercenti commerciali quali alberghi, bar e ristoranti. Ce ne fossero di più di serate così. Sono convinto che questo evento farà contenta davvero tanta gente».