Sassuolo, cattolici e Comune arrivano ai ferri corti

Il diniego al patrocinio della serata sul “testamento biologico” scatena le critiche contro Pistoni

SASSUOLO. Nuovo scontro tra Comune e associazioni cattoliche. Al centro della disputa, come già in altre occasioni, il patrocinio del Comune ad un evento, o meglio il rifiuto dell’ente di concederlo. Nello specifico si tratta della conferenza in programma questa sera alle 20.45 nell’aula magna del polo scolastico, dal titolo “Testamento biologico, questione di vita o di morte?”.

L’inziativa prevede la presenza di Simone Pillon, avvocato cassazionista, che esaminerà gli aspetti giuridici della dibattuta e controversa proposta di legge in discussione in questi giorni, e del neurochirurgo Massimo Gandolfini, già ospite in città per un incontro sul “gender” organizzato dalle stesse associazioni, che aveva sollevato non poche polemiche politiche, anche a causa della mancata concessione del patrocinio comunale. Gandolfini illustrerà le implicazioni di carattere medico. L’iniziativa, al pari di quella sul gender di febbraio 2016 (cui parteciparono anche il senatore Giovanardi e il vescovo Erio Castellucci), è organizzata dal coordinamento sassolese di “Salviamo i nostri figli” insieme a decine di associazioni ad enti: dalla Diocesi all’istituto Spallanzani, dall’associazione Genitori a quella dei medici cattolici, passando per Allenza Cattolica, Scienza e Vita, Il Faro e altre realtà vicine al mondo cattolico-conservatore: gli stessi che nel maggio 2015 organizzarono un incontro alla materna San Giuseppe con Mario Adinolfi. In quell’occasione il Comune concesse il patrocinio all’iniziativa, scatenando dure polemiche da parte di Sel e della Sinistra cittadina.


Da allora la decisione della giunta di valutare direttamente ogni richiesta di patrocinio, onerosa o meno, e di non concedere il logo del Comune per eventi a tema etico. Nonostante la “regola”, la storia sembra oggi ripetersi, dato che in una nota indignata gli organizzatori chiedono al Comune il perché del mancato patrocinio.

«La morte è una livella che mette tutti sullo stesso piano - afferma Luca Cuoghi a nome degli organizzatori, citando Totò - e perciò dovrebbe interessare tutti allo stesso modo. Non la pensa evidentemente così il sindaco Pistoni. Siamo amareggiati perché il patrocinio non comportava spese e si parla di argomenti che sono riportati pressoché quotidianamente dalla stampa e di cui si sta discutendo in parlamento. Poco tempo fa il Comune ha patrocinato un’iniziativa su un disegno di legge per bloccare notizie non confermate dall’establishment: non vorremmo che questo fosse l’obiettivo dell’amministrazione”.

Andrea Gilioli