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Modena Park, per i maxischermo piazze ad alta sicurezza: accessi limitati, no al vetro

In arrivo ordinanze per garantire maggiore controllo anche in centro storico dove verranno allestiti i maxischermo: oltre alle forze dell’ordine anche steward

MODENA. Giornata di fermento anche ieri per la logistica che ruota attorno a Modena Park. Si è parlato molto dei maxischermo supplementari che dovrebbero essere montati in centro storico per servire alcune delle migliaia di curiosi che non avranno il biglietto. Condizionale d’obbligo dal momento che, dopo gli annunci pubblici di domenica, c’è comunque da tenere presente quello che sarà l’iter di sicurezza legato a questa scelta che sarà ufficializzata nelle prossime ore.

Per ieri pomeriggio, ...

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MODENA. Giornata di fermento anche ieri per la logistica che ruota attorno a Modena Park. Si è parlato molto dei maxischermo supplementari che dovrebbero essere montati in centro storico per servire alcune delle migliaia di curiosi che non avranno il biglietto. Condizionale d’obbligo dal momento che, dopo gli annunci pubblici di domenica, c’è comunque da tenere presente quello che sarà l’iter di sicurezza legato a questa scelta che sarà ufficializzata nelle prossime ore.

Per ieri pomeriggio, infatti, era atteso il progetto dei due maxischermo: uno in piazza Roma, l’altro in piazza Grande. Il progetto sarà supervisionato nelle prossime ore da commissione di vigilanza, Questura e Prefettura. Perché se l’idea è buona, non è detto che le autorità diano comunque il consenso.

Il primo scoglio da superare è legato, appunto, alla sicurezza, tanto che ai piani alti sarebbero più intenzionati a optare per una sola piazza. La principale candidata, dove è praticamente certo che ci sarà il maxischermo, è piazza Roma. Piazza Grande seguirà solo in seconda battuta. Il primo aspetto che si valuterà sarà il numero dei poliziotti e delle forze dell’ordine da mettere in campo: tutte le forze sono concentrate nel cuore dell’evento e per distribuirne su più piazze servirebbero più agenti. Se ci saranno in numero sufficiente, allora a piazza Roma si affiancherà anche piazza Grande.

Il secondo aspetto, una volta garantito il personale sufficiente per la sorveglianza, riguarda le vie di fuga. Nella piazza o nelle piazze prescelte ci sarà certamente una zona di filtraggio e le misure di sicurezza saranno altissime. L’ingresso, insomma, non sarà libero ma controllato: valutati gli accessi all’area, si cercherà di far arrivare gli spettatori da un’unica via di accesso, due al massimo, e dedicare le altre aperture alle eventuali vie di fuga e sicurezza. La circolare Gabrielli, dopo i fatti di Torino, non ammette distrazioni. Modena può già contare anche sull’ordinanza che il sindaco ha già presentato e sarà resa ufficiale nelle prossime ore: non saranno vendute bibite in contenitori di vetro e non sarà possibile portare bottiglie in vetro all’interno dell’area dello spettacolo, ma anche fuori dall’area del concerto sarà vietata la vendita di bevande in contenitori di vetro, centro storico compreso.

L’altra riflessione da fare è sulla capienza delle piazze. Non si arriverà ad avere la piazza stipata, anzi verrà data una “agibilità” per numeri inferiori a quelle che sono sempre state le concentrazioni di pubblico per i grandi eventi del centro storico: così piazza Roma dovrebbe rimanere decisamente sotto le diecimila persone - c’è chi parla di seimila - e piazza Grande non più di quattromila unità. E accanto alle forze dell’ordine ci sarà anche uno spiegamento ingente di steward. Tutto questo, ovviamente, senza dimenticare le misure antiterrorismo. Così come avverrà nelle zone che delimiteranno l’area del concerto, sulle strade di accesso all’area saranno posizionati i blocchi di cemento per evitare l’avvicinarsi di mezzi non autorizzati e potenzialmente pericolosi, provvedimento diventato di stretta attualità dopo gli attentati.