Modena, in viale Gramsci affisse foto di spacciatori

Modena. Su vetrine e bacheca con la didascalia: «Deve andare in galera». I residenti: «Si tratta davvero di gente che vende droga»

MODENA C’è chi ha pensato che forse, più delle parole, più delle telefonate alle forze dell’ordine possono le immagini. E così, dotandosi di macchina fotografica e non di un usuale smartphone, ha immortalato qualche suo “conoscente”, alcune persone che abitualmente incontra percorrendo viale Gramsci oppure attraversando per andare alla Coop oppure cercando un po’ di refrigerio nel parco XII Aprile.

I VOLANTINI Fotografia di strada alla Sacca? No, si tratta di spacciatori. Spacciatori immortalati nelle loro postazioni solite, la fotografia è stata stampata su un foglio bianco e come un volantino è stata affissa in vari punti del quartiere, soprattutto in viale Gramsci. La didascalia delle foto è molto esplicita: «Questo è uno spacciatore di droga. Deve andare in galera!». Le foto sono apparse da qualche giorno nella bacheca che si trova di fronte alla farmacia comunale, accanto al manifesto che annuncia l’incontro alla Villa d’Oro per questa sera alle 20.30 col sindaco e il segretario Pd Bortolamasi per parlare dei “progetti futuri per il nostro quartiere”. Altri volantini sono stati affissi sulle vetrine di negozi e di una lavanderia e ieri, nel primo pomeriggio, una Volante ne ha preso uno, forse per vedere chi era stato immortalato.


Alcuni residenti, vicini o facenti parte del comitato di viale Gramsci, che è nato per combattere spaccio e prostituzione e per avere sicurezza e vivibilità, commentano: «Chi ha affisso quei volantini con le foto ha agito di iniziativa, il comitato non c’entra. Al di là delle considerazioni sul metodo, sulla validità o meno dell’iniziativa, un fatto è certo. Le persone immortalate nelle foto sono davvero degli spacciatori. Li abbiamo tutti riconosciuti, sono quelli che bazzicano le nostre zone, che fanno affari al parco XXII Aprile, che incontrano i clienti in strada, quelli che fanno le consegne in bicicletta o che sostano sulle panchine e chiedono se si vuole acquistate sostanze stupefacenti».

LO SPACCIO Non sono foto fatte a casaccio e, probabilmente per questo, la polizia le ha acquisite. «Il problema dello spaccio è evidente, è costante, è quotidiano - spiega un residente - il comitato sta cercando di fare una manifestazione perché ci si renda sempre più conto della nostra situazione. Bisogna intervenire, l’amministrazione insiste su interventi di edilizia, su insediamenti, ma qui bisogna fare qualcosa e subito». A partire, aggiungono altri, dal risolvere la situazione di estremo disagio che sta creando una rivendita, un cosiddetto negozio etnico. «Il degrado - riferiscono da viale Gramsci - è evidente. C’è via vai a qualsiasi orario, c’è gente in strada, capannelli, sporcizia. Abbiamo fatto segnalazioni alla polizia municipale e anche ad altre forze dell’ordine, per ora però tutto resta come sempre e questa situazione non ci fa certo piacere». Lotta allo spaccio a colpi di foto, dunque, per spronare forze dell’ordine e non solo: vedremo nel tempo se il volantinaggio, la “galleria” di facce avrà un seguito e nuovi volti da “wanted”.