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Modena. Policlinico e Baggiovara, ecco il piano di sicurezza per il concerto di Vasco

«I modenesi non devono temere: ci saranno dottori e posti letto per tutti» Personale più che raddoppiato, anche i reperibili dormiranno già negli ospedali

Modena Park, ecco il piano sanitario di Policlinico e Baggiovara

Si diceva che la prima risposta è quella che conta? Bene, allora la prima risposta dei vertici degli ospedali modenesi, che ieri si sono riuniti per la Gazzetta, è molto chiara.

Sicurezza. «Nessuno deve temere per la propria salute nel giorno del concerto di Vasco: gli ospedali funzioneranno regolarmente, anzi ci sarà molto più personale ris ...

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Modena Park, ecco il piano sanitario di Policlinico e Baggiovara

Si diceva che la prima risposta è quella che conta? Bene, allora la prima risposta dei vertici degli ospedali modenesi, che ieri si sono riuniti per la Gazzetta, è molto chiara.

Sicurezza. «Nessuno deve temere per la propria salute nel giorno del concerto di Vasco: gli ospedali funzioneranno regolarmente, anzi ci sarà molto più personale rispetto ad un sabato qualsiasi e chiunque arriverà sarà curato con la professionalità di sempre». Lo dicono in coro Giorgio Lenzotti, direttore sanitario dell’ospedale civile di Baggiovara), Elda Longhitano della direzione sanitaria del Policlinico, Marco Barozzi, responsabile del pronto soccorso di Baggiovara e Sandra Morselli, responsabile del pronto soccorso del Policlinico. Ieri, attorno allo stesso tavolo come stanno facendo ormai da diverse settimane per non lasciare nulla al caso nei giorni del concerto di Vasco, hanno spiegato come attueranno il piano straordinario di quei giorni dove, di fatto, medici, infermieri, tecnici e tutto il personale, rispettando i turni, vivranno per più di tre giorni dentro a Baggiovara e al Policlinico.

Tutti precettati. «Allestiremo anche zone relax e di accoglienza perchè tutto il personale di turno, oltre al personale straordinario di potenziamento del servizio e anche a quello reperibile, sarà già in ospedale: ci saranno problemi di viabilità e di comunicazione coi cellulari - spiega il dottor Lenzotti - così abbiamo previsto di avere da subito le persone fisicamente qui: medici, infermieri, tecnici, manutentori, per prevenire qualsiasi evenienza. È stato un piano studiato con grande disponibilità dalle due strutture che tiene conto di tutti i particolari, compresi i regolari servizi per dialisi e chemioterapie, nulla si fermerà».

Posti letto. «Abbiamo previsto ovviamente spazi aggiuntivi - spiega la dottoressa Longhitano - prevedendo dei polmoni di sfogo che saranno attivati mano a mano che si manifesterà il bisogno. Si tratta di spazi già attrezzati e perfettamente a disposizione delle strutture, a partire dai day hospital che nella giornata di sabato solitamente non lavorano a pieno regime. Accanto a questo abbiamo predisposto anche ordini ingenti di materiali, dai medicinali alle bende, che potranno servire in caso di elevata affluenza».

I numeri. «Non ci sono proiezioni matematiche e scienze esatte in queste circostanze, c’è una casistica - spiega il dottor Barozzi - che ci dice come in evento di questa portata si possano prevedere circa duemila interventi dei medici. La maggior parte di questi saranno fattibili sul posto, dove il piano prevede diversi punti sanitari in grado di rispondere alla maggior parte delle emergenze. Solo il 2 per cento circa di quei duemila si stima che possa arrivare in ospedale. Ma noi abbiamo fatto conti ben più larghi per poter lavorare in totale sicurezza e dare risposte senza alcun problemi ai modenesi che in quei giorni avranno bisogno dell’ospedale. Certamente serve il solito buon senso per i codici bianchi. In ospedale ci saranno anche i direttori delle strutture, primari e responsabili, proprio per garantire massimo coordinamento a tutti i livelli».

Diverse esigenze. Le ore in cui si prevede il clou vanno dalle 14 del sabato alle 8 della domenica, ma già dal giovedì i servizi saranno potenziati con circa 600 ore/lavoro aggiuntive nell’emergenza/urgenza e nei reparti, oltre alle reperibilità. Un ospedale nell’ospedale, come sarà una città - i 220mila spettatori - nella città: «I modenesi non si devono preoccupare: i mezzi di soccorso sono regolarmente garantiti e ovunque il personale sarà più del solito - rassicura la dottoressa Morselli - senza dimenticare che ad esempio il Policlinico non perderà la sua vocazione materno-infantile: anche in ostetricia e in pediatria i servizi saranno ovviamente garantiti ma anche potenziati».