Ucciso ed evirato a Modena: «Non mi accoltellare, così mi uccidi»

Le urla della vittima udite dai vicini. «Lei era stata la badante del papà di Claudio, si volevano bene»

MODENA. «Non mi accoltellare che muoio, non mi accoltellare che mi uccidi». Sono state queste le ultime frasi di Claudio Palladino, udite dai vicini che abitano ai piani sottostanti al terzo, dove si è consumato l’omicidio in via Mar Adriatico.

Omicidio a Modena: "Non mi accoltellare, mi uccidi"



«Ci siamo svegliati tutti all’alba - raccontano - perché abbiamo sentito le urla e poi sono arrivati l’ambulanza e le varie auto della polizia. Saranno state le sei, o poco prima. Abbiamo tutti sentito del trambusto e poi quelle due frasi disperate del manager della Manitou, una persona tranquilla, che non dava nell’occhio, discreta. Quelle due frasi, poi più nulla, il silenzio. E quel silenzio c’è sembrato da subito piuttosto sinistro. Poi, all’arrivo di tutti quei lampeggianti, abbiamo capito che era avvenuta una tragedia».



Tutti in zona sanno che Verona Popescu era stata la badante del padre di Claudio, che Claudio stava bene economicamente e che da poco, a dimostrazione che tra i due andasse tutto bene, aveva comprato un appartamento per il figlio di lei, avuto da un’altra relazione. «Lui una persona mite ed educata, mai una parola di traverso - dicono - ma anche lei non era una persona che dava nell’occhio. Era piuttosto schiva, silenziosa. Educata, certo, ma dava poca confidenza, quasi un po’ schiva. Forse era per timidezza o per il fatto che era straniera e noi italiani».

«Certo è - concludono tutti in via Mar Adriatico - che nessuno si sarebbe mai immaginato una vicenda simile, che la loro unione si trasformasse in tragedia, E poi in modo così cruento, con tutto quel sangue». (s.to)