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Vasco Modena Park: il parco cambia volto e spuntano nuove antenne per i cellulari

Ad una settimana dall’evento di Vasco l’area è ormai invalicabile: già posizionati i primi tornelli, i gazebo per le aree ristoro e le installazioni per garantire il funzionamento delle comunicazioni  

Per vederla tutta, in mezzo agli alberi, bisogna avvicinarsi un po’, raggiungendo il tecnico veneziano decisamente provato per i 39 gradi del venerdì pomeriggio: «Nel parco ce ne sono altre, ma potrebbero anche non bastare con tutta quella gente». Del resto, per sperare di avere linee funzionanti, non si poteva fare molto altro che installare delle maxi antenne per il 4g: saranno loro a garantire (o almeno a provarci) la funzionalità dei telefonini nella bolgia dei 220mila che sabato prossim ...

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Per vederla tutta, in mezzo agli alberi, bisogna avvicinarsi un po’, raggiungendo il tecnico veneziano decisamente provato per i 39 gradi del venerdì pomeriggio: «Nel parco ce ne sono altre, ma potrebbero anche non bastare con tutta quella gente». Del resto, per sperare di avere linee funzionanti, non si poteva fare molto altro che installare delle maxi antenne per il 4g: saranno loro a garantire (o almeno a provarci) la funzionalità dei telefonini nella bolgia dei 220mila che sabato prossimo arriveranno al parco Ferrari per il concerto di Vasco Rossi.

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Arrivata ieri, una delle antenne è stata collocata sul lato che si affaccia su viale Autodromo, e la presenza del tecnico serviva proprio a testarne il funzionamento, anche se la vera prova sarà ovviamente quella di sabato prossimo: oltre a garantire foto ricordo e telefonate agli amici quando arriveranno le canzoni storiche, il funzionamento dei telefonini è importante anche per la sicurezza. “Pezzi” del Modena Park in costruzione, quando al grande evento mancano solo sette giorni: cose da fare ce ne sono ancora tantissime, e in effetti il lavoro al parco non si ferma nemmeno davanti al caldo insopportabile delle due del pomeriggio, restituendo l'idea di un cantiere che non si ferma mai.

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E oltre alle maxi antenne, ieri sono stati posizionati anche altri pezzi fondamentali in vista di sabato prossimo: i tornelli, che per ora sono stati collocati davanti all'ingresso di viale Italia (dove il cancello è stato rimosso per avere più spazio) e a quello di viale Autodromo, all’angolo con la via Emilia. Si tratta di diverse linee di tornelli che prevedono una dozzina di varchi, mentre a poca distanza sono stati collocate le barriere che serviranno a dare la direzione alle code che si formeranno: un altro elemento fondamentale per gestire il flusso delle persone e per garantire la sicurezza durante l’evento. Protagonisti del Modena Park, come le cupole bianche - per ora una settantina - che sovrastano i gazebo che garantiranno pasti, bevande e gadget della serata ai fan di Vasco. E proprio in mezzo ai gazebo (quasi tutti ancora da 'riempire') mentre gli operai danno una mano di bianco all’interno, sono sbucate anche le casse per la vendita dei contestati token, i gettoni che sabato prossimo permetteranno di fare acquisti negli stand interni al parco (che quindi non accetteranno contanti).

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Ma tutto, se si parla del concertone del primo luglio, sembra sconfinato: lo è ovviamente il palco sul quale Vasco si esibirà, che con le sue luci è diventato meta di centinaia di pellegrinaggi serali, ma lo è anche la lunghissima fila di bagni chimici rossi e bianchi, che da una parte corre lungo viale Italia, fuori dal parco, e dall’altra all’interno, dietro alle casse per la vendita dei token. Difficile contarli, come è difficile contare i cassonetti dei rifiuti, che attualmente formano delle lunghe file doppie in diverse aree del parco. Parco che è sempre più off limits, dal momento che si può accedere solamente da via San Faustino e da viale Autodromo, ma dai laghetti in poi le recinzioni impediscono l'accesso al maxi-cantiere Modena Park. Tutto questo davanti a un gruppo di fan e curiosi che non possono esimersi dalla foto di rito con lo sfondo del palco: su viale Italia, di fianco alla pista ciclabile, c’è una presenza praticamente costante di persone che guardano, scattano e… aspettano un’uscita del Blasco, tra una prova e l’altra.

Una curiosità che per ora ha creato parecchi problemi sul viale, dal momento che anche ieri, poco dopo l’incrocio con la via Emilia, c’era una decina di auto costantemente parcheggiate - ma con un’alta rotazione - per l’occhiata e la foto di rito. Una situazione pericolosa per il traffico, che nei prossimi giorni dovrebbe essere risolta grazie ai numerosi divieti di sosta previsti su viale Italia e sulle vie limitrofe. A una settimana dall’evento più grande, insomma, il Modena Park è ancora un cantiere aperto in cui il lavoro è febbrile, anche se c’è anche chi trova spazio per… un riposino: ieri pomeriggio, alcuni membri dello staff si sono concessi una pennichella appoggiandosi agli alberi del parco.