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Modena Park. Già 50 tende per Vasco, comincia la caccia alla prima fila

L’invasione pacifica del popolo del Kom è iniziata: arrivano da tutta Italia, amici e intere famiglie per non perdersi nessun momento. Camper, canadesi e sacchi a pelo

 

Sale la febbre dei fans: "Noi qui già pronti a Modena Park"

MODENA. Momenti di aggregazione, amicizia e voglia di stare insieme. Il concerto di Vasco trascina con sé una fiumana di persone unite non solo dalla passione per la musica, ma da emozioni e sentimenti diversi. A raccontarlo sono proprio loro: i fan, che abbiamo incontrato al parco Ferrari. Se non fosse stato per la musica di sottofondo, deriva ...

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Sale la febbre dei fans: "Noi qui già pronti a Modena Park"

MODENA. Momenti di aggregazione, amicizia e voglia di stare insieme. Il concerto di Vasco trascina con sé una fiumana di persone unite non solo dalla passione per la musica, ma da emozioni e sentimenti diversi. A raccontarlo sono proprio loro: i fan, che abbiamo incontrato al parco Ferrari. Se non fosse stato per la musica di sottofondo, derivante dalle prove dello spettacolo, poteva sembrare uno dei tanti campeggi dislocati nelle principali mete turistiche della nostra penisola. Invece, una cinquantina di tende sono spuntate, come funghi dopo un’umida e fresca notte in montagna, tra gli alberi del parco dove si terrà il concerto del primo luglio.

Quelli che "Per noi Modena Park è già iniziato" I fans accampati

L’attenzione è stata immediatamente attirata da un camper, posteggiato alle porte dell’area verde, con affissa una bandiera: “Ivrea presente”. La scritta, sullo sfondo tricolore del vessillo, simboleggia la presenza di uno dei tanti gruppi di fan del Blasco. C’è Manuela, in compagnia dei figli Matteo e Samanta. «Il concerto di Vasco è un momento di aggregazione - ha esordito - e di condivisione. Ci dispiace essere catalogati, come abbiamo letto, svariate volte, sui social network, come degli ubriaconi: siamo persone per bene, a cui piace stare in compagnia. Faccio parte del gruppo “Ivrea presente”, una comunità di appassionati di Vasco. Almeno una volta al mese c’incontriamo, e viaggiamo per ascoltare le cover band. Ciò che ci unisce è la passione per la sua musica e l’amicizia che si è creata nel tempo». Quando siete arrivati? «Ieri - ha raccontato la donna - e ci siamo sistemati in tenda. Poi, è stato noleggiato un camper, che è la nostra base d’appoggio. Quando non potremo più sostare intorno al parco Ferrari, ci sposteremo in un campeggio poco distante e verremo al concerto in bicicletta». La musica di Vasco è riuscita a raggiungere generazioni diverse. Non a caso, Manuela è arrivata coi figli adolescenti. «La passione per Vasco gliel’ho trasmessa io - ha precisato - ascoltiamo solo le sue canzoni: le conosciamo tutte. Io, sono una fan del Kom dall’età di 14 anni». Salutato il trio piemontese ci siamo addentrati nel parco. I campeggiatori, a mattina inoltrata, iniziavano proprio in quel momento ad aprire gli occhi. D’altronde «col caldo degli ultimi giorni - hanno spiegato i presenti - e la notte trascorsa in tenda, non si dorme particolarmente bene».

A meno di una settimana dal concerto cosa si prova? «Un’emozione indescrivibile - ha risposto David Commendatore, di Pavia - non vediamo l’ora che inizi il concerto. Sono al parco in tenda da due settimane. C’è stato molto caldo, ma per Vasco si fa questo e altro. Il bello del concerto non è solo lo spettacolo in sé, ma la possibilità di condividere quest’esperienza con altre persone».

In molti si sono conosciuti durante concerti passati, come un gruppo di giovanissimi, alcuni dei quali provenienti da Roma e altri ancora da Caserta. «Due anni fa, sul treno regionale diretto a Bari - hanno raccontato Alessia, Alessandra e Micaela, di Roma - abbiamo conosciuto Lorenzo e Giuseppe, di Caserta. Stavamo andando a sentire Vasco. In quel momento è nata la nostra amicizia… E, forse, qualche amore». Quando siete arrivati? «Ieri - hanno risposto le ragazze - e siamo qua per vivere una favola, proprio come canta Vasco». Nella tenda accanto c’erano Monica Ferretti e Maurice Capretti. La loro passione per il cantautore modenese s’intuisce dalle scritte sulla loro pelle. «Ho tatuato il testo di due canzoni: “Sally” - ha mostrato Ferretti - e “Stupendo”. Non c’è un brano che preferisco. Ogni canzone ha rappresentato un momento importante della mia vita». «Vasco per noi è così importante - ha aggiunto Capretti - che abbiamo preso le ferie per venire a sentirlo dal vivo. È dal 2003 che lo seguiamo in tournée e andiamo spesso in pellegrinaggio a Zocca». Anche per Max e Tony, tra i fondatori di “Ivrea presente” le ferie sono al seguito di Vasco. «È dal 2013 che non faccio ferie diverse che non siano in giro per l’Italia ai concerti di Vasco - ha concluso Tony - ma, l’obiettivo di quest’anno, non è essere davanti al palco, ma stare insieme».