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Modena, il cuore della città batte forte e canta

All’ombra della Ghirlandina, in Piazza Grande, in tremila davanti allo schermo Non solo modenesi. Braccia alzate al cielo, cori e lacrime

Modena, piazza Grande si emoziona con le canzoni di Vasco

MODENA. Una botta di adrenalina pazzesca, un colpo al cuore unico. Un delirio, quasi indescrivibile a parole, l’abbraccio delle migliaia di fan del Blasco che hanno letteralmente preso d’assalto piazza Grande: 3mila persone hanno scelto di scatenarsi qui, tra braccia alzate al cielo e pezzi storici del Kom cantati a squarciagola insieme a lui in d ...

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Modena, piazza Grande si emoziona con le canzoni di Vasco

MODENA. Una botta di adrenalina pazzesca, un colpo al cuore unico. Un delirio, quasi indescrivibile a parole, l’abbraccio delle migliaia di fan del Blasco che hanno letteralmente preso d’assalto piazza Grande: 3mila persone hanno scelto di scatenarsi qui, tra braccia alzate al cielo e pezzi storici del Kom cantati a squarciagola insieme a lui in diretta da Modena Park sul grande schermo allestito sotto la Ghirlandina.

Una marea di gente proveniente da ogni parte d’Italia e tantissimi modenesi uniti in un'unica grande festa per i 40 anni di carriera di un artista che ha regalato alla sua città, Modena, e all’Italia qualcosa di unico, che sale dentro “come un pugno”. Un evento che resterà impresso non solo nella memoria di chi c’era ma in quella di tutti, non foss’altro che per orgoglio di comune appartenenza. Modena, infatti, esce alla grande da questa serata memorabile, vincitrice di una scommessa che, alla vigilia, a molti era parsa tanto pazzesca quanto avventata. Anche in piazza Grande come al Parco Ferrari c’è stato chi ha cantato a perdifiato dal primo brano, “Colpa di Alfredo” con cui il Kom ha aperto il mega evento, fino all’ultimo. Come due ragazzi di Bergamo arrivati a Modena nella «nostra più bella trasferta di sempre» hanno detto Lorella e Stefano, carichi al massimo e accalcati insieme e tanti altri sotto il grande schermo. Qualcuno si è letteralmente scatenato, stretto contro le transenne, alle prime note di “Ehi tu delusa” come un gruppo di ragazze, groupies irrefrenabili con tanto di fascia in testa in onore del Kom, o chi, come Gennaro, 46 anni, di Modena, fan di Vasco da una vita, si è commosso quando “Vivere è come un comandamento” ha surriscaldato l’atmosfera e lo ha fatto tornare indietro di almeno 20 anni. «Sono venuta qui per esserci - ha detto una signora più o meno dell’età del Blasco. Non me lo sono sentita di affrontare i 220mila del Ferrari, ma qui sì. E oltre ad aver assistito ad uno spettacolo meraviglioso mi sono anche sentita orgogliosa di essere modenese. Una serata davvero indimenticabile».

Anche piazza Grande, dunque, ieri sera, è stata testimone di un evento destinato a rimanere nella storia della città, oltre che nella memoria di fan e non solo. «Vasco canta la vita di ciascuno di noi, è questo il segreto del suo enorme successo - ha detto a gran voce Fabio da Nonantola - La vita di intere generazioni, la mia, quella di mio padre che ha 69 anni, quella che un giorno insegnerò a vivere ai miei figli, che magari non sarà “una vita spericolata” ma poco importa, perché quello che conta è viverla, coi suoi alti e i suoi bassi. Tutti momenti che Vasco ha cantato nei suoi pezzi e che hanno spinto 220mila persone e più a venire qui stasera, a Modena Park, nelle piazze, nelle vie della città per una sera che è già storia e una bella storia della nostra vita».