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Vasco Rossi, il giorno dopo Modena Park:«La combriccola ha portato gioia»

Vasco Rossi entusiasta del suo “Modena Park”, ringrazia: «È una grandissima soddisfazione grazie a tutti i miei fans»

MODENA. «Sono orgoglioso del mio popolo. È stata la tempesta perfetta... ».

Così il giorno dopo, Vasco Rossi definisce la grande festa di Modena Park, già scolpita nella storia del rock internazionale.

«È una grandissima soddisfazione» ha commentato Aggiungendo l’omaggio al suo pubblico «Ma soprattutto devo sempre dire grazie a questa mia 'combriccola' pacifica che ha invaso Modena, capitale del rock per un giorno. Abbiamo portato un po' di gioia. E poi ringrazio Modena e i modenesi»,

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MODENA. «Sono orgoglioso del mio popolo. È stata la tempesta perfetta... ».

Così il giorno dopo, Vasco Rossi definisce la grande festa di Modena Park, già scolpita nella storia del rock internazionale.

«È una grandissima soddisfazione» ha commentato Aggiungendo l’omaggio al suo pubblico «Ma soprattutto devo sempre dire grazie a questa mia 'combriccola' pacifica che ha invaso Modena, capitale del rock per un giorno. Abbiamo portato un po' di gioia. E poi ringrazio Modena e i modenesi»,

Vasco Rossi: la fine di un concerto da record



Vasco è volato via da Modena pochi minuti dopo la fine dello spettacolo, per trasferirlo dal parco al campo della fratellanza, l’organizzazione ha dovuto utilizzare l’espediente di trasferire un’ambulanza vuota fino al centro operativo, per evitare problemi di troppo entusiasmo con in fans che stavano uscendo. È risalito in elicottero sorridente, ringraziando i pochi che hanno avuto la fortuna di incrociarlo «Grazie, grazie» ha detto chiudendo una serata in cui è apparso «mai nervoso, sempre tranquillo», raccontano dal suo entourage.



Sul palco non ha tradito l'emozione, con l'idea di godersi la festa fino in fondo e di rivivere tutta la sua storia. «L'unico sforzo» è stato quello di rientrare nelle canzoni, tornando al momento in cui le ha scritte. Il suo punto di arrivo e il suo punto di partenza» spiegano.

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L’EMOZIONE DI LAURA. Tre ore e mezzo di musica, poi via di nuovo in elicottero: destinazione Rimini, per l'ultima volta. Un brindisi in albergo con i collaboratori pi stretti, solo 5-6 persone, e poi il riposo. Tra chi era in prima fila per seguire le gesta di Vasco, la moglie Laura Schmidt, di nero vestita che uscendo scortata dal servizio di sicurezza ha detto «È stata una serata e un concerto molto emozionante».

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SPAGNOLI COMMOSSO. «Era contento - conferma Diego Spagnoli, il direttore di palco - Quando è finita ci siamo guardati in faccia, ci siamo abbracciati e abbiamo condiviso la nostra grande soddisfazione perché è andato via tutto liscio. Sopra e, soprattutto dentro e fuori del parco».

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Spagnoli, per chi era al concerto, è colui che di fatto lo ha aperto entrando sul palco e con un semplice gesto ha zittito la platea invitando tutti al silenzio.

«Eh - commenta - È stata una mia sfacciataggine, ma visto come avevamo costruito lo spettacolo, il momento iniziale richiedeva del silenzio, lasciare da parte gli ululati, per calarsi nella dimensione del sorgere del sole e la musica che l’ha accompagnato. Ne è uscito un momento da pelle d’oca».

Poi, confessa, si è commosso. «Mi era accaduto a Imola, e ho ceduto anche questa volta - confida - tutto il primo brano “ Colpa d’Aldfredo” l’ho fatto con i lacrimoni, tanta era l’emozione. Poi ha prevalso la parte razionale e sono tornato al lavoro. Ma tutti noi sul palco eravamo consci di vivere un momento unico ».

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E sempre Diego a fine show ha omaggiato Modena presentandosi sul palco “vestito” da stemma di Modena con tanto di fascia con la scritta “Avia pervia”, i colori giallo e blu la trivella l’alloro e la quercia presenti nel simbolismo della vostra città. Un modo per ringraziare Modena e i modenesi».

ROCCHETTI E CLARA. Dietro le quinte a fine spettacolo grande soddisfazione anche da tutta la band. Il tastierista Andrea Roicchetti si è detto «Entusiasta. Una serata speciale - ha detto - E sicuramente diversa come intensità dal soundcheck. Del resto l’energia dei 220 mila, sul palco, ti arriva tutta e tu devi restituire. Se il soundcheck è stato un allenamento, stasera a Modena park si è giocata la partita vera». Sorridente Clara Moroni. «Che dire: è stata una serata fantastica. Sono davvero felice - aggiunge - Anche se so già che tra due giorni andrò in “depressione” come sempre quando si finisce una bella avventura come quella di preparare questo concerto».

GUIDO ELMI. E il sigillo di garanzia sull’alta qualità del concerto, arriva da Guido Elmi, il produttore musicale dello show, notoriamente molto esigente e pignolo. «È uno spettacolo venuto da Dio - commenta lasciando il park. Hanno suonato benissimo, tutto alla perfezione. Sul palco e anche con lo spettacolo che avevamo davanti agli occhi: la platea».

SMONTAGGIO. E mentre gli addetti del palco già iniziavano a smantellare il superpalco, il cui smontaggio si concluderà entro il 12 luglio, gli addetti all’organizzazione si abbracciavano felici di aver concluso al meglio l’avventura: «Direi che è andata al di là di ogni previsione - ha commentato Danilo Zuffi, direttore di produzione - Ora speriamo che la notte si concluda al meglio E tutto sarà davvero perfetto. Poi cominceremo con le operazioni di sgombero. Saranno molto più rapide del montaggio».

BOTTURA ENTUSIASTA. Chi ha parlato di spettacolo perfetto è lo chef Massimo Bottura che ancora entusiasta per quanto visto ha donato a Vasco la sua divisa da chef con dedica «al numero 1». «Uno spettacolo - dice - E poi anche dal punto di vista organizzativo è stato tutto perfetto. Direi che questa è la grande scommessa vinta da Muzzarelli . Ha fatto un “all inn” e ha sbancato»