Modena, irruzione di un 35enne ala Carisbo: «Prestatemi 10mila euro altrimenti torno col coltello»

Attimi di sconcerto in via Università, nella filiale dela Carisbo. Un 35enne entra e minaccia«Mi servono dei soldi perché non ne ho. Adesso voi mi date diecimila euro, mi fate subito un prestito da diecimila altrimenti torno qui con un coltello e faccio una strage. Vi ho avvisato».

MODENA. «Mi servono dei soldi perché non ne ho. Adesso voi mi date diecimila euro, mi fate subito un prestito da diecimila altrimenti torno qui con un coltello e faccio una strage. Vi ho avvisato».

È questa la pretesa o meglio l’ultimatum di un trentacinquenne di nazionalità filippina che ieri, passata da poco l’una e mezza, ha fatto irruzione nella “sua” banca, la filiale della Carisbo che si trova in pieno centro, in via Università. Lui, essendo correntista proprio in quella filiale, conosceva bene luoghi e stanze e non appena è entrato si è fiondato nell’ufficio della direttrice facendo valere con forza le sue ragioni. Un prestito, da versare subito sul conto oppure da ritirare in contanti, altrimenti sarebbe passato alla vie di fatto. La mossa e le minacce dell’uomo non sono però sfuggire alla guardia giurata in servizio a quell’ora.


In pochi istanti il vigilante si è fiondato sull’intruso, lo ha bloccato in modo che non reagisse e lo ha “espulso” dalla banca. In pratica lo ha cacciato via, lo ha messo in strada e poi ha chiuso la filiale, impedendo ogni accesso, in modo che l’uomo non potesse bissare il suo assalto, magari in modo più violento .

Nel contempo è stata ovviamente avvisata la polizia: la centrale ha mandato in zona due pattuglie, anche perché, sulle prime, si pensava che l’esagitato fosse armato, avesse con sé un coltello e con quello avesse minacciato la direttrice e anche la guardia. Ma così, fortunatamente, non era stato. Il filippino, dopo qualche minuto, è stato rintracciato in via Emilia, nelle vicinanze di piazza Mazzini. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, più che per i suoi reati quanto per episodi simili a quello che aveva appena compiuto in banca, spesso alimentati dall’alcol e probabilmente anche da altre sostanze.

Il 35enne, che era per altro privo di documenti, è stato portato in questura dove sono stati effettuati tutti gli accertamenti del caso: alla fini, una volta calmato e rientrato un po’ in sé stesso, è stato denunciato per minacce.

Stefano Totaro