Modena, non solo peperoncino, al concerto di Sfera: rubate 2 catene d’oro a 16enne

Indagano i carabinieri. Il rapper Sfera Ebbasta spiega che il peperoncino è stato spruzzato da suoi “nemici”

Sfera Ebbasta al concerto di Modena: "Ci sono ragazzi che spruzzano peperoncino"

MODENA. Un sedicenne modenese è andato dai carabinieri in viale Tassoni per denunciare il furto di due catene d’oro che portava al collo al concerto di Sfera a Ponte Alto. Due catene del valore di 500 euro. È una delle vittime degli sciacalli che durante il concerto rap di venerdì sera non hanno esitato a depredare chi fuggiva dopo che era stato spruzzato spray al peperoncino. I carabinieri hanno avviato le indagini sulla scorta delle descrizioni fornite dall’adolescente vittima del furto con strappo. Anche altri ragazzi e ragazze hanno subito furti identici.

Intanto alla ricostruzione della vicenda si aggiungono nuovi dettagli che spiegano meglio l’accaduto.



È stato lo stesso rapper Sfera, in un video girato al concerto di Modena e postato ieri, a chiarire che, secondo lui, a spruzzare il peperoncino sarebbero stati alcuni suoi “hater”, nemici giurati che lo odiano e vanno ai suoi concerti per provocare disturbo o panico tra i fan. Nel video Sfera infatti si mette a parlare di cosa sta accadendo non lontano dal palco.

«Non ne possiamo più!», grida il pubblico tra urla e fischi. E l’artista commenta: «Come sempre c’è chi va ai concerti per rompere il c.. agli altri. Come nel rap così nella vita c’è chi si diverte e c’è chi disturba. Quindi se qualcuno di voi ha a fianco la persona che ha spruzzato il peperoncino è autorizzato a gonfiarlo di botte. Detto questo, lo show va avanti lo stesso perché non ci facciamo fermare da una “bocciata” di peperoncino. Con tutte le boccette che ho visto, non sarà questa a fermarmi», ha aggiunto.

Quindi, stando alla versione dell’artista, i suoi antagonisti hanno spruzzato il peperoncino verso di lui ma finendo per spargerlo tra i ragazzi intorno a loro. In questo modo hanno provocato otto casi di irritazione e intossicazione che hanno richiesto l’intervento della Croce Blu. Intanto, nella confusione, gli sciacalli hanno depredato telefonini e collanine.