Nonantola. Spaccata in tabaccheria: presi tagliandi e sigarette

Tre uomini lanciano un’auto rubata contro il negozio di Via Larga I carabinieri inseguono i ladri che fuggono. Oltre 18mila euro tra bottino e danni

NONANTOLA. La serranda accartocciata e riversa a terra, la porta a vetri appoggiata lì accanto insieme a due frigoriferi uno dei quali, quello verticale, completamente sventrato. E un “buco” enorme al posto dell’ ingresso. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare ciò che resta di un negozio dopo un tornado, o materiale da set cinematografico accatastato dopo le riprese di un film catastrofico. Ma quando la realtà ha abbondantemente superato la fantasia - nel senso peggiore - capita che questo sia come si ritrovi la propria attività dopo una nottata di furia criminale. Perché a tanto si sono spinti i tre balordi che giovedì, a notte fonda, con una Kia - poi risultata rubata a San Felice - hanno sfondato serranda e porta d’ingresso della tabaccheria Via Larga, in via Provinciale Est, nella frazione omonima di Nonantola.

Uno scenario catastrofico in piena regola: auto usata come ariete per sventrare il locale e mettere a segno un furto che, tra bottino e danni, supera i 18mila euro. Un pessimo modo di cominciare la giornata, ieri, per Daniele Corsini e la moglie Margherita Baiocco, che dal 2014 gestiscono l’attività.


«Davvero un brutto risveglio - dice sconsolato il titolare - mi hanno sfasciato tutto e adesso devo trovare un fabbro che mi monti al più presto porta e serranda nuove. Come si vede dalle riprese delle telecamere esterne, intorno alle 3,40 arrivano due uomini a piedi, entrambi con berretto, passamontagna e guanti, che per prima cosa sistemano un bidone dell’immondizia per la raccolta differenziata, quello che poi hanno usato per portare via il bottino, a fianco della serranda d’ingresso. Dopo di che arriva un terzo uomo, anche lui a volto coperto, che lancia la vettura, parcheggiata nel ristorante qui di fronte, contro la serranda e la porta e vetri dell’ingresso, sfondandole».

Dopo aver sventrato in modo così brutale il locale, l’assalto vero e proprio all’interno dove i malviventi hanno fatto razzia di diversa merce. «Sono entrati in due e hanno subito scavalcato il bancone - puntualizza Corsini - poi hanno svuotato un cassetto pieno di Gratta & Vinci per un valore che si aggira tra i 9 e i 10mila euro. Dopo di che hanno buttato sempre nel bidone dell’immondizia, usato come contenitore, diversi pacchetti di sigarette sfusi per un valore tra i 3 e i 4mila euro. Infine hanno rubato anche i 500 euro di fondo cassa dal registratore e un portatile che conteneva diversi dati importanti per l’attività. Il terzo uomo, quello che è rimasto alla guida della vettura, ha provato a fare retromarcia, ma l’auto, nello sfondare l’ingresso, è rimasta incastrata tra i rottami e si è staccato anche il paraurti. Gli altri due tizi hanno dovuto quindi sollevarla, prima di scappare via tutti insieme. Al precedente gestore era già successo gli sfondassero il locale con un’auto, ma per me e mia moglie è la prima volta e speriamo anche l’ultima».

I carabinieri, allertati da un residente che abita nei pressi della tabaccheria, hanno intercettato i malviventi in fuga vicino a Castelfranco. La banda, sentendosi però braccata, ha abbandonato auto e parte del bottino per poi scomparire tra i campi nella notte.