Vignola, l'ex ristoratore Mauro Albertini: "Io, aggredito e accoltellato al bancomat"

Il racconto del 64enne: «Il balordo mi ha preso alle spalle mentre stavo per prelevare i soldi: che paura»

VIGNOLA . Accoltellato, preso a pugni, scaraventato a terra e malmenato ripetutamente, in pieno giorno, mentre sta facendo un prelievo al Bancomat.

Protagonista della terribile aggressione, che si è verificata allo sportello della Banca Sella di via della Resistenza 180, è l’ex titolare della trattoria La Pieve, Mauro Albertini, 64 anni, residente a Savignano e magazziniere alla Ritmo Ristorazione.



«Erano quasi le 9.30 quando mi sono recato al bancomat di via della Resistenza - racconta Albertini, ripercorrendo le tappe di quei momenti inquietanti - Stavo digitando il Pin quando, improvvisamente, ho sentito qualcuno afferrarmi prepotentemente le spalle. Subito ho pensato a uno scherzo poi, però, ho cambiato idea. Un balordo si è avventato su di me dandomi una coltellata nella pancia. Io mi sono divincolato, tentando di sfuggire a quella morsa letale.

Quando ho cercato di liberarmi mi ha rifilato un secondo fendente sotto l’ascella. Aveva un un coltello da cucina con una lama non troppo affilata, per fortuna. Il bandito ha detto qualcosa, ma non ho capito bene, anche se il suo intento era chiaro. Dopo la seconda coltellata ha continuato a darmi degli spintoni fino a buttarmi a terra. Ho urlato con tutta la forza che potevo. Ed è scappato. Una signora, gentilissima, che vive di fronte a Banca Sella mi ha soccorso.

Poi lo staff di Mediolanum è uscito e mi ha portato una sedia. Sono arrivate ambulanza e automedica e mi hanno portato a Baggiovara dove mi hanno medicato i tagli, dandomi una quindicina di giorni di prognosi. Quell’uomo non ha fatto in tempo a portarmi via nulla: non ho potuto prelevare, a causa dell’aggressione, e, se inizialmente credevo mi avesse rapinato del portafoglio, in un secondo momento mi sono accorto di averlo nella tasca posteriore dei pantaloni. Quindi non sono stato derubato nemmeno dei pochi contanti che avevo. Questo non significa, però, che l’episodio non sia stato inquietante. Anzi, ho passato minuti interminabili in cui non ero più padrone di me: non capivo cosa mi stesse succedendo», aggiunge Albertini.



Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, che si stanno avvalendo di preziosi elementi grazie ai quali sono risaliti a un preciso identikit. La videosorveglianza dell’istituto bancario ha ripreso tutta la colluttazione: il rapinatore indossava un cappello da baseball verde, un paio di bermuda e una maglia blu a maniche lunghe. La dinamica con cui Albertini è stato aggredito poi, farebbe pensare a un criminale inesperto, che non ha atteso che il 64enne prelevasse per portargli via il bottino a colpo sicuro. Dalle modalità e dalla descrizione l’aggressore potrebbe già essere stato individuato: si tratta di un bandito con precedenti specifici sul territorio ed è per questo che carabinieri e polizia municipale sono sulle sue tracce.

«Non mi era mai successa un’esperienza simile - sottolinea Albertini - essere accoltellato in pieno giorno in una città come Vignola mi sembrava impossibile, prima che accadesse proprio a me».

Altrettanto sotto choc sono i vignolesi: non è passato molto tempo da quando una banda di balordi ha spaventato alcuni giovani con una scacciacani, nella stessa strada.