Modena, edilizia: in via Rosselli progetto “gemello” di Morane-Vaciglio

Nell’area a ridosso di strada San Giuliano sono previste 22 palazzine da 5 piani E il sindaco assicura: «Qui siamo ancora in tempo per ridurre le abitazioni»

Modena, edilizia in via Fratelli Rosselli l'area "gemella" di Morane-Vaciglio

MODENA.  C’è un progetto “gemello” rispetto a quello annunciato tra via Vaciglio e via Morane e si tratta sempre di un accordo con i privati per trasformare un’area “attrezzature” in una residenziale. È quello previsto in via Fratelli Rosselli e strada San Giuliano, altra zona di pregio a sud della città. Qui sono previste 22 palazzine di cinque piani per un totale di 354 nuovi alloggi a due passi dagli orti comunali e dalla scuola La Carovana. Secondo gli accordi, che ieri in sindaco Muzzarelli ha definito senza ulteriori dettagli «modificabili con una riduzione del numero di abitazioni previste perché qui rispetto a Vaciglio l’iter amministrativo non è a uno stadio così avanzato», potrebbe dunque potenzialmente aprirsi un altro fronte sul tema delle nuove case e del cemento.

Si vedrà di quanto la giunta comunale riuscirà ad abbassare il numero dei fabbricati, per ora non è dato saperlo. Il comparto, del resto, come del resto quello di via Vaciglio, è un lascito della precedente amministrazione. Qui l’iter è fermo a fine 2014 e, oltre alla “ideazione” della giunta Pighi con assessore Daniele Sitta, va segnalato che la delibera è stata presentata dalla attuale amministrazione Muzzarelli e approvato dall’attuale Consiglio comunale. In attesa di comprendere se e quanto si costruirà in questa zona pregiata - e già piuttosto trafficata - va ricordato che attualmente si parla appunto di 354 abitazioni.

Il comparto tra via Rosselli e strada San Giuliano al momento precede che la metà degli appartamenti previsti, ossia 178 abitazioni pari a 12.375 metri quadrati di cemento, siano realizzati in edilizia convenzionata. Di essi 95 sono previsti per l’affitto calmierato e 83 per la vendita a prezzi più bassi del mercato attuale, mentre gli ulteriori 176 alloggi - altra cemento per 13.200 metri quadrati sarebbero di edilizia a prezzi di mercato. «Il comparto si svilupperà - recita un comunicato stampa di fine novembre del Comune - all’interno di quattro direttrici viarie e relativi percorsi ciclo/pedonali, che lo delimitano a nord, est e ovest, mentre a sud il lotto confina con strada San Giuliano.

Una ulteriore strada pubblica attraverserà il comparto con direzione nord-sud». A conferma che anche questo progetto è tra le priorità delle ultime due amministrazione c’è proprio il fatto che nel 2014 entrambi i consigli comunali - l’attuale è infatti datato luglio 2014 - hanno approvato l’atto di adozione che di fatto ha dato il via a quel progetto. La “prima” ci fu nel febbraio 2014 e successivamente l’atto è tornato in Consiglio il 13 novembre per l’approvazione definitiva. Anche in questo caso c’è stato l’ok alla variante al Piano operativo comunale (Poc) e al Regolamento edilizio e urbanistico (Rue), con valore ed effetti di Piano particolareggiato di iniziativa privata (Pua).

«A presentare la variante pressoché immutata rispetto all’adozione - recita il medesimo vecchio comunicato - è stata l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli che ha sottolineato come l’intervento rientri tra le cose programmate e quindi nel cosiddetto saldo zero indicato dal sindaco negli indirizzi di governo e che sulla variante non sono pervenute osservazioni».