I 5 Stelle a Sassuolo in tour con il bus «Autostrade già inutili»

Parlamentari e attivisti contro Bretella e Cispadana: «Progetti vecchi e superati Costi altissimi, si guardi alla mobilità olandese: il distretto diventi un laboratorio»

SASSUOLO La Sassuolo grillina dice nuovamente “no” alla Bretella. E' infatti partito proprio da Sassuolo, poco dopo le 14, il bus-tour organizzato dal Movimento 5 Stelle per contestare i progetti, in procinto di giungere alla fase esecutiva dei lavori, della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e della Cispadana. Sul pullman, che poi ha raggiunto Campogalliano, Reggiolo e Cento, circa una trentina di attivisti e diversi esponenti del Movimento in Regione e in Parlamento. In prima linea anche i locali, tra cui il capogruppo sassolese Erio Huller, che ha ribadito il fermo “no” del Movimento al progetto del prolungamento dell’A22, chiesto a gran voce, da oltre 20 anni, dagli imprenditori e dagli amministratori del distretto.

Alla base della contrarietà i rischi per l’ambiente e i costi particolarmente elevati dell’infrastruttura, ritenuta però un “inutile doppione” della tangenziale Modena-Sassuolo. La proposta del Movimento è quella di realizzare solo una parte del progetto, vale a dire il collegamento tra l’autostrada e Marzaglia, e di reinvestire i fondi, già stanziati, per potenziare la Modena-Sassuolo, migliorare il casello di Modena Nord e investire su reti ferroviarie per merci e persone e sulla mobilità sostenibile.


«La manifestazione - ha sottolineato il deputato formiginese Michele Dell’Orco - nasce per mostrare la visione del M5S in materia di mobilità: più trasporto pubblico locale e grandi investimenti sulla trazione elettrica, per superare i combustibili fossili, anziché su infrastrutture che nascerebbero già vecchie. Al posto della bretella, fatta solo per far contento l’ex presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini, dovremmo provare a metterci al passo col resto d’Europa. Il distretto potrebbe essere un ottimo laboratorio per il modello olandese: un distretto ceramico sostenibile, interamente ciclabile e con metodi nuovi per il trasporto delle merci, grazie ad un potenziamento del trasporto ferroviario, ad una drastica riduzione delle auto circolanti e ad investimenti per migliorare la viabilità esistente ad uso dei mezzi pesanti per i tragitti brevi. La bretella di cui si parla da anni e anni sarebbe solo un doppione della tangenziale, che costerà 40 milioni di euro al chilometro. È una cifra folle, dato che si potrebbe intervenire spendendo molto meno sull’esistente, anziché sprecare soldi per un progetto che nasce da un evidentissimo conflitto d’interessi, quello di Sabattini, capofila di chi costruirà l’autostrada e in passato strenuo sostenitore del progetto in veste di amministratore».

I 5 stelle hanno annunciato altre imminenti iniziative contro l’infrastruttura, sottolineando come la decisione ultima spetti al Pd, che “governa senza ascoltare le minoranze”.