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Ruba assegni al parroco di Marano e le offerte nella sagrestia

Arrestato dai carabinieri un 33enne che grazie ad altri furti in paese era riuscito a racimolare 3mila euro. Nei guai anche la sua compagna 26enne

MARANO. All’inizio il parroco aveva scelto la via del perdono, guardando quella figura ripresa dalle telecamere installate nella chiesa di San Lorenzo e nella sagrestia che si aggirava negli ambienti per poi scomparire in fretta con le tasche piene delle offerte dei fedeli. Aveva pensato ad un indigente e che duecento la prima volta, trenta euro alla seconda incursione in chiesa forzando la porta della sagrestia forse gli servivano davvero. Ma quando sono poi spariti altri soldi e soprattut ...

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MARANO. All’inizio il parroco aveva scelto la via del perdono, guardando quella figura ripresa dalle telecamere installate nella chiesa di San Lorenzo e nella sagrestia che si aggirava negli ambienti per poi scomparire in fretta con le tasche piene delle offerte dei fedeli. Aveva pensato ad un indigente e che duecento la prima volta, trenta euro alla seconda incursione in chiesa forzando la porta della sagrestia forse gli servivano davvero. Ma quando sono poi spariti altri soldi e soprattutto il libretto degli assegni allora ha raccontato tutto ai carabinieri: il ladro aveva falsificato la sua firma e aveva incassato 973 euro, una cifra, vedremo poi, ricorrente nei suoi “prelievi” in banca, dove si recava per incassare.

In questo modo i militari dell’Arma hanno fatto scattare le indagini e, grazie alle immagini registrate, erano riusciti ad identificare una persona, G.P., un italiano di 33 anni, residente a Marano ma che era solito allontanarsi per lunghi periodi. I furti in chiesa risalgono al periodo compreso tra giugno e settembre. Così come alcuni altri furti di assegni con relativo incasso, guarda caso sempre di 973 euro presso gli sportelli bancari. I carabinieri pertanto, una volta che hanno ricevuto una denuncia di furto questa volta da un cittadino di Marano, avevano puntato i propri sospetti su una donna, una italiana di 26 anni. Questa non solo era la compagna del 33enne ma pure la colf, la donna delle pulizie presso la famiglia in cui è avvenuta la sparizione del blocchetto degli assegni con relativo incasso di due di questi in banca, effettuato con firma fasulla del 33enne.

Inoltre, sempre in quel periodo, c’era stato un furto con scasso in una azienda maranese: era stata effettuata una effrazione, erano stati rovistati alcuni uffici e, oltre a contante, era sparito un blocchetto di assegni. Presso una banca qualcuno, pare proprio il giovane maranese, aveva cercato di incassare qualche assegno, ma questa volta la banca aveva negato l'autorizzazione, segnalando la vicenda alle forze dell'ordine. Non solo, nello stesso periodo i due erano stato sorpresi, in particolare la donna, a spendere banconote false: un pezzo da 50, ad esempio, era stato spacciato in un bar e i militari, durante la perquisizione nell’abitazione dei due, hanno sequestrato altre banconote da 50 e da 20 euro false, con lo stesso numero di matricola.

Al termine di tute queste indagini, i carabinieri della stazione di Marano hanno stretto il cerchio attorno alla coppia: le indagini sono culminate nell’emissione, da parte del Gip di una misura cautelare in carcere per il 33enne mentre per la sua compagna l’obbligo quotidiano di presentarsi alla polizia giudiziaria.

Stefano Totaro