Eventi blindati, ora c’è chi si ribella

Appello al Comune del comitato Festa dell’aratura: «Servono norme flessibili»

Una lettera aperta indirizzata al Comune da parte degli organizzatori della Festa dell’aratura, giunta al capolinea dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza Gabrielli. La missiva ha l’obiettivo di costituire una commissione dello spettacolo, ma anche aprire al più presto un tavolo per rendere più flessibile l’applicazione della normativa prevista dall’ordinanza.

«L’interpretazione restrittiva della circolare Gabrielli - spiega il comitato organizzatore - ha creato moltissime difficoltà organizzative». Questo mette in evidenza la lettera, specificando come abbia prevalso il sentimento di paura.

«La stragrande maggioranza delle serate di spettacoli di medie e piccole comunità sono state abolite con la “tiritela” di ulteriori documentazioni così da arrivare al giorno di avvio senza essere autorizzati - aggiunge il comitato organizzatore - In iniziative come la nostra, lo stare assieme è frutto del lavoro di tantissimi volontari che da mesi prima preparano scrupolosamente le iniziative, mettendoci anche proprie risorse. Questa situazione di emergenza, dopo i tanti fatti terribili di sangue di questa estate, ci ha trovati tutti impreparati a dover rispondere a una quotidianità così diversa da quella conosciuta sino ad ora. A nostro avviso bisognava, pur nel rispetto della sicurezza, ricercare le condizioni giuste e percorribili, per affrontare la nuova situazione, consapevoli che la circolare Gabrielli prende le mosse da una legge del 1938 (la letteratura ne parla come sistema di norme atte a controllare gli oppositori) e quindi da modellare man mano». (s.a.)