Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Arriva l’automedica per la Valle del Pelago

I sindaci di Pieve, Riolunato e Fiumalbo incontreranno il vertice dell’Ausl Sarà garantito giorno e notte l’emergenza urgenza. L’iniziativa partita da Bettini 

PIEVEPELAGO. Arriva l'automedica nella Valle del Pelago, a servizio dei tre comuni colmando la lacuna finora presente nel sistema di emergenza urgenza. Ad oggi infatti a Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato non c'è un'ambulanza in pronta partenza h24: è garantita nelle ore diurne, ma dalle 20 alle 8 fa perno solo sulla reperibilità dei volontari, peraltro con la disponibilità di una sola guardia medica per tre paesi. E questo alimenta inquietudine, soprattutto dopo la chiusura del punto nascite ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

PIEVEPELAGO. Arriva l'automedica nella Valle del Pelago, a servizio dei tre comuni colmando la lacuna finora presente nel sistema di emergenza urgenza. Ad oggi infatti a Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato non c'è un'ambulanza in pronta partenza h24: è garantita nelle ore diurne, ma dalle 20 alle 8 fa perno solo sulla reperibilità dei volontari, peraltro con la disponibilità di una sola guardia medica per tre paesi. E questo alimenta inquietudine, soprattutto dopo la chiusura del punto nascite, nell'eventualità di emergenze ostetriche. Il rischio era già stato denunciato ai vertici sanitari nella serata del 24 ottobre da Maria Cristina Bettini del Comitato “Salviamo l'ospedale di Pavullo”. Ed è stata proprio lei ieri a protocollare all'indirizzo loro (dg Ausl Massimo Annicchiarico, direttore del Dipartimento di emergenza urgenza Stefano Toscani e direttore di distretto Carlo Serantoni) e dei tre sindaci richiesta ufficiale di quello che alla fine è solo un accreditamento dei sistemi di soccorsi agli standard stabiliti dalla Regione con la delibera 44/2009. Riprendendo proprio quel dibattito, la Bettini ha ricordato che qui «non vi è copertura dell'emergenza urgenza con ambulanza in pronta partenza (che vuol dire un minuto, ndr) 24 ore su 24». L'eventuale assistenza a una donna in travaglio quindi «è delegata nelle mani dei preziosi soccorritori volontari, medici di base o guardia medica, sebbene come sottolineato dallo stesso direttore Annicchiarico e dal dottor Accorsi, oltre al fattore tempo, la differenza nel risolvere positivamente quel tipo di criticità è data dalla presenza di un'equipe numerosa e preparata». L'automedica può arrivare solo da Pavullo o Vignola, sempre che non sia impegnata in altre emergenze, facendosi dai 50 ai 70 km che d'inverno possono diventare particolarmente lunghi con neve o ghiaccio. Di qui la richiesta della Bettini di attrezzare al più presto i territori di Pieve, Fiumalbo e Riolunato con una propria automedica «per un pronto ed efficace intervento, stante le distanze chilometriche, la difficile viabilità e le sfavorevoli condizioni atmosferiche in determinate stagioni dell'anno». In più, c'è la richiesta presso il Consultorio di Pieve di un incremento di presenza di ginecologi, pediatri e ostetriche «a sostegno delle future mamme e delle famiglie, nell'ottica di un reale potenziamento di un servizio basilare per la nostra comunità». «Questo non riporta certo il riferimento di un punto nascite – commenta la Bettini – ma penso sia un atto dovuto». A quanto pare, già realizzato: «La prossima settimana noi sindaci assieme al presidente dell'Unione ci incontreremo con Annicchiarico e Serantoni per rendere operativa a breve l'automedica sul nostro territorio - precisa il sindaco Corrado Ferroni – non per dare una risposta alla Bettini ma per portare a compimento un percorso di attivazione iniziato da un anno e mezzo. C'è già comunque la disponibilità dell'Ausl a dotare il nostro territorio di automedica e infermiere, che rappresenteranno un grande valore aggiunto». Con tutta probabilità, il servizio sarà attivato presso la Casa della Salute.