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Tour nelle sedi fantasma delle cooperative

«I presidenti? Qui mai visti». E nemmeno al Tavolo in Regione. Costi: «Atto gravissimo: irresponsabili»

CASTELNUOVO. Blitz ieri mattina dei lavoratori di Castelfrigo nelle sedi delle coop incriminate. «La prima “visita” è stata fatta al Consorzio Job Service, in Via Cappuccini a Vignola - spiegano da Cgil -. Tale Consorzio, gestito dai fratelli Melone, raggruppa 5 false coop, fra cui la Ilia D.A e la Work Service, organizza oltre 200 lavoratori a due imprese: l’Alcar Uno e Castelfrigo». La sede è risultata essere una scatola vuota tanto da «poter affermare - prosegue Cgil - che il Consorzio Jo ...

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CASTELNUOVO. Blitz ieri mattina dei lavoratori di Castelfrigo nelle sedi delle coop incriminate. «La prima “visita” è stata fatta al Consorzio Job Service, in Via Cappuccini a Vignola - spiegano da Cgil -. Tale Consorzio, gestito dai fratelli Melone, raggruppa 5 false coop, fra cui la Ilia D.A e la Work Service, organizza oltre 200 lavoratori a due imprese: l’Alcar Uno e Castelfrigo». La sede è risultata essere una scatola vuota tanto da «poter affermare - prosegue Cgil - che il Consorzio Job Service è un “Consorzio Fantasma”. Non c’è nessuna targhetta e nemmeno un campanello: solo un civico corrispondente ad un elegante scantinato». I lavoratori sono passati «presso la sede delle loro due coop in Via Tombarello a Valsamoggia (Bo). Anche qui una sorpresa: un’elegante casa di campagna nella pianura bolognese e un elenco sterminato di campanelli, ben 22, tutti con sigle d’imprese cooperative e Srl, un vero e proprio “incubatoio” d’imprese, fra le quali quattro cooperative del Consorzio Job Service di Vignola. Presso il “cooperatificio” di Via Tombarello la solita delegazione ha provato a suonare i campanelli delle due cooperative Work Service e Ilia D.A., un’ignara impiegata ha risposto: “Qui riceviamo e smistiamo solo posta e non ho mai visto i presidenti delle vostre cooperative”. Anche in questo caso i lavoratori, hanno stazionato per una trentina di minuti gridando “basta caporali e legalità”».

Nel pomeriggio a Bologna i rappresentanti delle coop, hanno disertato il tavolo in Regione: «La mancata presenza delle coop è un atto gravissimo - dice l’assessore Palma Costi -. Attiverò tutto quanto necessario affinchè i vertici delle coop rendano conto della scorrettezza imprenditoriale e della loro irresponsabilità. La Regione chiederà il ritiro dei licenziamenti e l’attivazione di tutte le forme di salvaguardia del reddito dei lavoratori».