Modena: ora il Duomo è una meraviglia a portata di mano

Percorso tattile, con plastico in che permette a non vedenti di scoprire le meraviglie della Cattedrale e Ghirlandina

Modena, percorso tattile: il duomo a portata di mano

MODENA. Finalmente anche per i non vedenti e gli ipovedenti il sito Unesco diventa “a portata di mano”, come recita il bello slogan scelto dal Comune per lanciare l’iniziativa che inaugura domani alle 10,30 al piano terra di palazzo comunale. Ieri il vicesindaco Gianpietro Cavazza e la direttrice dei musei civici Francesca Piccinini hanno infatti illustrato un grande plastico raffigurante Duomo, Ghirlandina e piazza Grande. In questo modo i diversamente abili - cittadini e turisti - potranno percepire con gli altri sensi la straordinarietà del sito romanico entrato vent’anni fa nella lista del patrimonio dell’umanità. In una piccola sala al piano terra, a pochi metri dalla Preda ringadora, chi vuole può toccare appunto ogni più piccolo particolare dei monumenti. Essi sono infatti stati riprodotti attraverso la stampa 3D dall’azienda specializzata Justprint3D di Castellarano e risultano perciò perfetti, riprodotti esattamente in ogni più piccolo particolare in scala 1:100. Nella saletta, al fianco del plastico, restano anche spazi per ospitare la riproduzione in gesso di particolari provenienti dai due monumenti simbolo della città. Questi, però, non sono stampati in 3D perché sarebbe stato troppo costoso realizzarli con questa tecnica, come spiegano i responsabili.



«Abbiamo realizzato - spiega Carlo Palmieri di Justprint3D - una fresatura di blocchi di polistirolo per dare vita al contesto intorno ai monumenti. Per cattedrale e Ghirlandina i dettagli stampati sono veramente molto sottili , in alcuni casi frazioni di millimetro. Abbiamo stampato, usando materiali importanti, attraverso la stereolitografia, la prima tecnologia di stampa 3D inventata già nel 1986. Questa tecnologia resta la più sofistica e pregiata e utilizza resine liquide, usando un processo di stampa piuttosto semplice, partendo da un file 3D».


Molto felici ovviamente i vertici dell’associazione Unione italiana ciechi Modena, rappresentata dal presidente Ivan Galiotto e dal consigliere Nadia Luppi: «Finalmente anche noi - spiegano - possiamo comprendere con il tatto la bellezza rappresentata da questi prestigiosi monumenti che abbiamo sempre sentito raccontare. Così ci sentiamo sempre più parte della nostra comunità».

Intervengono anche Cavazza, Piccinini e Luana Ponzoni del museo civico: «Abbiamo scelto - spiegano - questo angolo interno al sito Unesco, in modo da rendere fruibile a tutti queste bellezze. Abbiamo appena festeggiato il ventennale e approvato il regolamento che mancava, inoltre come Comune ogni anno destiniamo 5 milioni alle disabilità in ambito scolastico». Anche Unimore - rappresentata dal professor Giacomo Guaraldi - è attenta ai diritti dei 500 studenti diversamente abili.



(s.l.)