Modena, marcia contro lo ius soli: comincia Casapound

Banchetto con una decina di giovani venuti dal Nord Italia Antagonisti in strada con slogan, forze dell’ordine schierate

MODENA. Prove tecniche di trasmissione, più o meno nella stessa location dove dovrebbe svolgersi la grande vetrina della marea nera venerdì prossimo: da una parte l’ultradestra, dall’altra chi è contro di loro. In mezzo le forze dell'ordine, ieri mattina schierate in un numero praticamente pari all’insieme delle due fazioni. Un po’ di animazione, un po’ di slogan, di cordoni, di occhi che si incrociano, tanto per scaldare l'ambiente cittadino già di per sé caldo in questi giorni per il dibattito aperto sull'opportunità o meno di concedere il nulla osta oppure il niet alla manifestazione contro lo ius soli. In attesa di risposte da parte del questore che in merito ha sinora preso tempo per poter valutare ed analizzare la situazione sia locale che nazionale, ieri intanto è andato in onda un mini prologo, un piccolo assaggio, una clip di quanto ci potrà riservare il venerdì sera.

Al centro dell’attenzione un banchetto in largo Porta Bologna di Casapound, autorizzato, per pubblicizzare e fare firmare la loro proposta di legge circa il “reddito nazionale di natalità”: ovvero 500 euro al mese per 16 anni ad ogni bambino italiano nato da un genitore a sua volta nato italiano. Nel retro del loro volantino l’elenco delle richieste e dei loro fondametali: “basta Euro basta Europa”, “le banche al servizio della Nazione”, “lo Stato a tutela dell’economia”, “lavoro stabile, casa di proprietà, figli”, “stop immigrazione, rimpatrio”, “ impedire lo ius soli”.Per pubblicizzare tutto questo sono venuti da fuori, dal Nord d’Italia, avvolti nelle bandiere con la testuggine: una decina e poco più. D'altronde anche questa sigla, quella di Casapound, non poteva mancare in città: come è ormai noto la “marcia su Modena”, ovvero il corteo anti ius soli del 15 dicembre alle 20.30, vedrà protagonisti simpatizzanti di Forza Nuova, Veneto Fronte Skinheads, Azione Identitaria insieme ai promotori di “Difendi Modena” e “Cittadini Modenesi”, una specie di adunata di genere. Il loro intento sarebbe fare un corteo, più probabile invece che si tenga un presidio, in porta Bologna, con spostamento massimo al monumento ai Caduti.


Il banchetto di Casapound ha aperto i battenti verso le 9 e verso le 11 sono arrivati in zona i giovani del Guernica. Anche loro in una decina o poco più. «Non vogliamo i fascisti in città, non c’è posto per voi a Modena, tornate nelle vostre fogne» è stato il loro ripetuto messaggio di benvenuto. La via Emilia in pratica ha diviso i due gruppetti e sull’argine si era schierato il cordone di polizia, carabinieri, agenti della Digos. Un presidio di controllo che è durato sino alle 12.30, quando i giovani di ultradestra sono saliti in auto scortati dalle forze dell’ordine vicino allo Storchi, quando anche il piccolo capannello di antagonisti ha sciolto il “comitato d’accoglienza” con gli ultimi slogan. Se ne riparlerà martedì sera dentro l’ex cinema Cavour: gli occupanti hanno indetto una assemblea aperta alla cittadinanza, una occasione per decidere anche le modalità della loro contromanifestazione. Intanto lo Spazio sociale anarchico Stella Nera ha indetto per venerdì dalle 19.30 un presidio in piazza Matteotti.