Vignola, IOEF di Erik Manfredi Il razionalismo anni 30 “diventa” una borsetta

La linea dello stylist vignolese ispirata alle sorelle Kardashian In vitello martellato la tonda “Kim” e “Kendal” più squadrata 

Quel genio fantascientifico di Isaac Asimov sosteneva che fosse l'unico oggetto ad aver resistito ad ogni innovazione tecnica dai tempi del Medioevo. Il comico britannico Billy Connolly, nei suoi sketch più famosi, l'ha paragonata alla mente umana come complessità stupendo sempre per i suoi contenuti. E in una delle scene più esilaranti della commedia romantica di inizio anni 2000 “Come farsi lasciare in dieci giorni” il bel Matthew McConaughey era certo che lì dentro fosse custodita la segreta fonte del potere di ogni donna con, al suo interno, oggetti oscuri e pericolosi di cui i poveri maschietti non dovevano sapere nulla. Stiamo parlando della borsa, l'accessorio per antonomasia che si contende con le scarpe il primato di accessorio più bramato dal genere femminile. Erik Manfredi, trentenne stylist di Vignola, ha deciso di approfondire questo legame karmico che c'è tra una donna e la sua borsa, prima usando nei modi più fantasiosi possibili questo accessorio negli shooting che ha realizzato per pubblicazioni come “Fuuucking Young”, “The Fashionisto”, “Hachi mag” e “L'Officiel” poi per la creazione di lookbook per aziende di abbigliamento ed infine nelle consulenze di stile che ha fatto per tanti brand.

In realtà non è questo l'ultimo passaggio di questo studio, bensì il prologo alla creazione di IOEF la sua linea personale di borse in collaborazione con la Gamma 3 di Prato già produttrice di accessori per Armani, Smythson, Cambiaghi, Bally e tanti altri. Dove “IO” sta per lui, Erik, e F sta per Fabio, figlio del titolare dell'azienda toscana che ha creduto in questo progetto. Da sempre appassionato di arte e moda, Erik è cresciuto in una famiglia molto moderna e con una mentalità aperta che gli ha permesso di fare tante esperienze, compresa quella di avvicinarsi già in tenera età al fashion system dando una mano nei negozi di abbigliamento che i Manfredi hanno in Liguria. Gli studi in Scienze della Comunicazione hanno accentuato questa voglia di dare vita a qualcosa che esternasse la sua creatività che ha preso vita in una serie di borse che hanno i nomi delle sorelle più famose dello star system odierno: le Kardashian.

Frutto di influenze dell'arte razionalista e dell'estetica anni '30 con dettagli geometrici che spiccano all'occhio sulla costruzione tonda (per il modello Kim) o più squadrata per il modello (Kendall), le borse sono realizzate in vitello martellato con fodera in camoscio, dotate tutte di tracollina. L'intenzione del designer è di mantenere costante la modellistica e di variare solo la cartella colore di stagione in stagione scegliendo tra tonalità glamour come il “Limoges” e i l’“Hot Pink” o in quelle classiche del grigio e dell'arancio.

IOEF ha un carattere ben definito e si rivolge ad una donna metropolitana che si muove in un contesto dove le parole chiave sono praticità, essenzialità e stile. L'unico vezzo che si concede è giocare con il colore elemento che determina la versatilità della borsa, infatti è possibile scegliere la propria borsa facendosi guidare dall'istinto e dall'emotività che ogni colore suscita in ognuno di noi. In attesa dell'e-shop sul sito che è ancora in costruzione, le borse IOEF possono essere acquistate da Bottega Yooop a Sassuolo e nei negozi Tozzi di Bologna e Crevalcore.