Le instancabili Agende Rosse modenesi

L’associazione documenta giorno per giorno le udienze. Sabrina ha speso tutte le ferie pur di esserci

REGGIO EMILIA. I volontari del movimento “Agende Rosse di Salvatore Borsellino gruppo Mauro Rostagno-Modena & Brescello” stanno seguendo il maxi processo Aemilia mettendo nero su bianco, in diretta, sul profilo Facebook dedicato, quanto accade nell’aula-bunker. Con l’amica Betta Sala, la più attiva è la modenese Sabrina Natali, che sacrifica sempre ferie e pomeriggi pur di non far mancare il suo apparto informativo ai cittadini.

«Abbiamo letto e sentito commenti che hanno teso a sminuire l’importanza di questo processo – si legge in un post di Agende Rosse – che da taluni è stato definito addirittura una montatura. Del resto ai tempi del maxi-processo a Palermo persino l’esistenza di Cosa Nostra veniva messa in dubbio... Il nuovo anno porterà la sentenza di primo grado del rito ordinario e da lì potremo iniziare a tirare le somme, basate sui fatti, più che riscontrati e non da “sensazioni”. Abbiamo compreso che vive ancora in troppe menti l’idea che i mafiosi sono “quelli del sud” e che “quelli del nord” sono solo povere vittime. È vero, a processo sono tanti i calabresi, ma è altrettanto vero che il radicamento mafioso nella nostra regione si è realizzato per la cupidigia di “quelli del nord” che sono stati ben lieti di aprire le porte a chi portava denaro dentro valigie o “sacchetti del pattume”. Amministratori, notai, commercialisti, banchieri, avvocati, politici, tutti si sono tuffati nel “business” delle mafie».