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Amemì: sbagliando si cresce E si rinasce, come Mirandola

Una libreria ad hoc per i ragazzi, nata (anche) dalle macerie del terremoto 2012 Spazio lettura e laboratori, in centro storico e non in quelli commerciali: sì, si può

MIRANDOLA. “Bisogna uscire dalle proprie zone di comfort, prendere la distanza da situazioni professionali che non ci appartengono più e affrontare l'ignoto, per poter seguire la propria passione e fare quello che si è. Siamo convinte che bisogna dare segnali di speranza, di passione, tenacia e ali aperte” affermano Sandie Annali e Marika Menozzi, che a ottobre dell'anno scorso hanno aperto una libreria per bambini e ragazzi a Mirandola, in una via del centro storico, via Verdi, al civico 51 ...

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MIRANDOLA. “Bisogna uscire dalle proprie zone di comfort, prendere la distanza da situazioni professionali che non ci appartengono più e affrontare l'ignoto, per poter seguire la propria passione e fare quello che si è. Siamo convinte che bisogna dare segnali di speranza, di passione, tenacia e ali aperte” affermano Sandie Annali e Marika Menozzi, che a ottobre dell'anno scorso hanno aperto una libreria per bambini e ragazzi a Mirandola, in una via del centro storico, via Verdi, al civico 51. Una vetrina che racchiude tutta la voglia di ricominciare e il coraggio di mettersi in gioco, per sé stessi, con gli altri. Per crescere assieme e condividere, davvero, nella quotidianità, bellezza. Un lavoro a tempo “appassionato”, più che indeterminato, come ha sottolineato, simpaticamente, un amico di Marika.

“Abbiamo escluso centri e gallerie commerciali – dicono - così come i negozi fuori da centro storico. La nostra idea, quella che stiamo portando avanti, è quella di una piccola libreria per bambini e ragazzi che contribuisca a riportare le persone a vivere il centro (ferito e ancora in difficoltà dopo il terremoto del 2012), a scegliere cosa leggere facendosi consigliare dalle libraie, fidandosi e affidandosi a noi. Vorremmo educare - e usiamo questa parola senza essere presuntuose, in quanto anche noi abbiamo ancora tanto da imparare! - alla buona lettura e letteratura, vorremmo essere parte di quel circolo virtuoso che dovrebbe aiutare i genitori, i bambini e i ragazzi a scegliere libri di qualità e a leggere in modo appassionato. Andiamo a proporre letture nelle scuole, grazie a insegnanti che ci aprono le porte delle loro classi, e ospitiamo le classi qui in libreria per varie attività”.

“Abbiamo riflettuto e progettato a lungo la sua genesi – spiegano le libraie - Abbiamo voluto scegliere con calma, mettendoci tutta la cura di cui siamo state capaci, i prodotti editoriali, i giochi, gli arredi, ecc. Anche il nome ha la sua specificità. Vuole essere un elogio all'errore. I bambini (ma anche i grandi?!) sbagliano, commettono di continuo degli errori, non soltanto grammaticali. Fa parte del loro processo di crescita incappare e inciampare nello sbaglio. Ecco perché la libreria l'abbiamo chiamata così, Amemì, che è l'errore grammaticale più frequente, vuole essere una metafora, anzi l'emblema, dello sbaglio. Sbagliando si cresce. Ma occorre correggere nel modo giusto. E quindi, anziché segnare con la penna rossa l'errore, sgridare urlando, proviamo a portare esempi virtuosi. Per avere bambini che parlano in modo corretto, leggiamo a loro e con loro fin da piccoli i libri. Facciamo sentire loro la musica e il fluire delle parole scritte”.

Ci sono albi illustrati per i più piccoli, classici per l’infanzia, una selezione di libri per “young adult” e libri con i simboli PCS (Picture Communication Symbols), pensati per i bambini che hanno voglia di leggere ma che, per qualche ragione, faticano a farlo. C'è anche uno spazio giocattoleria. “Selezioniamo soltanto giochi che sviluppano la manualità e quelli certificati nei materiali” – sottolineano Sandie e Marika - Inoltre, da Amemì, accanto allo spazio di vendita, c’è uno spazio progettato proprio per le letture e i laboratori. Un luogo raccolto, accogliente, in stile nordico-onirico, in cui sedersi su tappeti e morbidi cuscini per ascoltare le storie e leggere i libri insieme a noi. Oppure per fare laboratori creativi e di manualità e atelier pittorici. Aderiamo al circuito CLEIO – concludono le libraie - che riunisce in Italia 60 librerie per bambini che condividono un insieme di valori: alta qualità dei prodotti in vendita e centralità del bambino e della sua crescita”.

Mirandola ha ferite malamente nascoste da garze di cantiere e ponteggi. Ma il futuro, quello bello, forse è già iniziato. Qui.