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Dentro le storie, la Storia Benvenuti a Serramazzoni: nel ’45

Partigiani, fascisti, americani, stranieri nel racconto dei ragazzi Con Massimo Turchi e Linea Gotica la memoria vive in presa diretta  

SERRAMAZZONI. Non solo Auschwitz, non solo Birkenau. Se è importante, importantissimo “vedere”, e ascoltare i passi e le lacrime nel silenzio spettrale dei campi di concentramento e sterminio, e avvicinarsi muti e sfiorare vite racchiuse in un paio di scarpe e una valigia col nome scritto a lettere cubitali, occhiali e montagne di capelli, fotografie e testimonianze, altrettanto importante è continuare a ricordare e ascoltare le storie che sono nel dna dei nostri ragazzi. Perché è così che f ...

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SERRAMAZZONI. Non solo Auschwitz, non solo Birkenau. Se è importante, importantissimo “vedere”, e ascoltare i passi e le lacrime nel silenzio spettrale dei campi di concentramento e sterminio, e avvicinarsi muti e sfiorare vite racchiuse in un paio di scarpe e una valigia col nome scritto a lettere cubitali, occhiali e montagne di capelli, fotografie e testimonianze, altrettanto importante è continuare a ricordare e ascoltare le storie che sono nel dna dei nostri ragazzi. Perché è così che funziona, di solito. La Storia si ricorda quando entra nelle storie quotidiane, quando le tocca, quando le macchia, le incide, le ferisce. Ed ecco che per una mattina, a Serramazzoni, i ragazzi si sono trovati catapultati indietro nel tempo, al 23 Aprile 1945.

«L’iniziativa - spiega la vicepreside della secondaria inferiore G. Cavani di Serramazzoni, Maria Franchi - è partita da una riflessione con l'assessore alla cultura Marzia Cipriano su cosa proporre per il Giorno della Memoria. A me è venuto in mente Massimo Turchi che conosco da tempo come storico e come membro di una associazione che si occupa soprattutto di raccolta di documenti, testimonianze e divulgazione sulla linea gotica».



L'Associazione Linea Gotica - Officina della memoria in effetti nasce nel 2010 per volontà di un gruppo di studiosi, ricercatori e appassionati delle tematiche storiche legate alla Seconda guerra mondiale in Italia e alle vicende della Linea Gotica accadute tra l'estate 1944 e la primavera 1945 sul fronte fra Toscana, Marche ed Emilia-Romagna, puntando sulla didattica e sul turismo con proposte innovative.



«Volevo che fosse qualcosa legato alla memoria delle famiglie dei ragazzi - continua Franchi - Quindi Massimo ha proposto il “diorama 2.0”: storie di personaggi di Serramazzoni o passati da Serramazzoni: tedeschi, brasiliani, partigiani, fascisti, americani. Storie vere raccontate dai ragazzi che si sono documentati e storie di ricordi dei loro nonni. In cerchio, in un campo, nella nebbia e al freddo, è stato molto intenso, impossibile anche per i ragazzi più “monelli” non sentirsi coinvolti. Massimo è una persona straordinaria, una fonte inesauribile di storie, di aneddoti, umile e disponibile. Qualche giorno prima ci ha immerso nella Storia, come solo lui sa fare, con una “lezione” partecipata sugli ultimi anni della seconda guerra con un attenzione anche ai suoi aspetti culturali e di coinvolgimento emotivo (ad esempio la propaganda americana, tedesca, inglese anche dal punto di vista semantico)».

Una lezione davvero speciale, quella “fuori porta” con Massimo e Alessandro di Linea Gotica Officina della Memoria. Un vero e proprio tuffo nel passato per mettere un ponte di consapevolezza nel presente. E nel futuro. (m.t.)