Carpi, “Spazio Sei” in crisi: 60 dipendenti a rischio

Aperte più opzioni per l'importante azienda di abbigliamenti di Carpi oggi in crisi: dal fallimento alla vendita di ramo d’azienda a Scervino Blitz della Guardia di Finanza per effettuare verifiche sulla contabilità. Resta l'incognita dei 60 dipendenti

CARPI. Regna un clima di forte tensione da Spazio Sei, ditta che una volta costituiva il fiore all’occhiello dell’abbigliamento carpigiano, vantando collaborazioni con marchi importanti. In vista di un incontro che risulterà decisivo e che si terrà nei prossimi giorni, sono 60 i posti di lavoro a rischio.

Gli scenari più probabili sul piatto in questo momento sono due: il primo è quello che contempla il fallimento, il secondo è una possibile acquisizione di un ramo d’azienda che potrebbe salvare almeno la metà dei posti di lavoro.


Il secondo obiettivo si potrebbe realizzare con la collaborazione del marchio Scervino, con cui Spazio Sei ha dato vita a una newco, Manfra Italia. All’interno della newco Scervino detiene la maggioranza attraverso la società Dernamaria, mentre una quota di minoranza è rimasta a SpazioSei, che ha continuato così a occuparsi materialmente della produzione. Se va in porto l’acquisizione del ramo d’azienda, una trentina da parte dei dipendenti potrebbe confluire in questa riorganizzazione.

La collaborazione con Scervino pare non sia stata sufficiente a risollevare le sorti dell’azienda, dopo l’accordo saltato con Blufin. Un accordo, quello con Blufin, che valeva più di metà del fatturato e che, una volta interrotto, ha aperto uno scenario tutt’altro che roseo.

Tra agosto e settembre del 2017 sono stati licenziato quattro dipendenti e questo ha creato grande preoccupazione fra gli addetti rimasti che ora vedono il proprio futuro appeso al filo di un accordo che sarà fondamentale.

L’azienda, secondo quanto contestato da alcuni dipendenti, poi, non versa i contributi di Trattamento fine rapporto (Tfr) dallo scorso agosto al fondo pensioni integrativo. E se sono una sessantina i lavoratori di Spazio Sei che attendono con il fiato sospeso di conoscere le sorti dell’azienda, almeno 300 sono gli operatori dell’indotto che viene coinvolto da questa crisi.

A questo scenario si aggiunge un dettaglio ulteriore: a metà febbraio la Guardia di Finanza ha fatto un sopralluogo in azienda per verificare la contabilità.