Modena, autovelox coperto con la vernice nera. Giallo sulle multe

L’impianto reso inutilizzabile da alcuni giorni dai vandali Ma basta la pulizia dei vetri per riportarlo in funzione

MODENA. Per colpire si sono mossi quasi sicuramente di notte, provando a beffare le telecamere di sicurezza a poca distanza.

Pochi istanti in tutto e alla fine dell’operazione il risultato di accecare l’auovelox sulla tangenziale è stato raggiunto. Due spruzzi di vernice nera sui vetri che proteggono i sensori che misurano la velocità e l’impianto è diventato inutilizzabile da alcuni giorni.


Per gli autori dell’accecamento dell’autovelox in tangenziale, che si saranno autonominati “giustizieri dei multati ingiustamente”, rendere inservibile per alcuni giorni la colonnina sparamulte è un dato di fatto. Niente visuale e niente fotografie, quindi nessuna multa.



Il Comune da parte sua non ha dato notizia dell’atto di vandalismo anche perchè molte volte questi impianti vengono attaccati con un sistema che non perdona. Coprire con una bomboletta di vernice i vetri che proteggono gli impianti fotografici e i misuratori di velocità costa poco e rende molto: in pochi secondi si costringono i responsabili del servizio ad attivare gli operai che devono intervenire con i diluenti per ripulire i cristalli speciali montati sull’impianto.

 


Dalle parti del comando della Polizia Municipale invece ostentano tranquillità, sostenendo che sia possibile anche risalire alla targa dei trasgressori attraverso piccoli spiragli rimasti liberi tra gli spruzzi del colore. Di fatto, non appena avuta notizia dell’accaduto, c’è chi è corso a ripulire i vetri sporchi e coperti di vernice che coprivano l’otturatore della macchina fotografica.

Sono decine di migliaia i mezzi che passano ogni giorno in quel punto, all’imbocco della rampa verso via Nonantolana e spesso, per le condizioni oggettive del traffico, si supera il limite del 70 km all’ora, con piccolissima tolleranza, anche solo di un pochi chilometri. Ma la fotografia viene scattata lo stesso, gira dal comando della Municipale che la certifica e di qui passa per via telematica alla società che ha in appalto la gestione delle pratiche delle multe. Nel giro di poche settimane l’automobilista che ha superato il limite si ritrova a casa la sanzione, maggiorata delle spese e dei costi della raccomandata.

L’esasperazione ha prodotto un altro danneggiamento al rilevatore di velocità ma questa volta più visibile e il passaparola tra i pendolari della tangenziale è già scattata. Pare che la segnalazione dell’accaduto, con relativa apertura del fascicolo d’indagine, sia già partita. Così pure si è avviata la procedura per una pulizia con adeguati solventi. (s.c.)