Modena, l’inventario delle buche già a quota cinquecento

La corsa contro il tempo inizierà domani, quando il rialzo delle temperature permetterà di coprire con il più resistente asfalto a caldo le buche che si sono aperte con una velocità vertiginosa nell’u...

MODENA. La corsa contro il tempo inizierà domani, quando il rialzo delle temperature permetterà di coprire con il più resistente asfalto a caldo le buche che si sono aperte con una velocità vertiginosa nell’ultima settimana.

Quanti saranno gli interventi? E dove?


«Non saranno meno di 500 gli interventi indispensabili - dice l’ingegnere Nabil El Ahmadiè, responabile per il Comune della manutenzione delle strade - In questi giorni, nei tratti di nostra competenza, abbiamo fatto l’unica scelta praticabile con le temperature sotto lo zero, ovvero l’asfalto a freddo.

Da domani invece si parte con quello più resistente, l’asfalto a caldo per intenderci, in attesa che arrivi la buona stagione e si possa passare al rifacimento delle strade nei tratti più danneggiati. Caschi il mondo lunedì mattina si parte dall’incrocio tra le vie Schiocchi e Zucconi, anche se piove, ovviamente. Nessuna distrazione, nè rallentamenti. In ogni caso in quell’incrocio non si possono lasciare quelle condizioni di pericolo e lì il cantiere durerà due giorni».

Le riparazioni nei sette chilometri di tangenziale nel tratto Vignolese - Canaletto e sulle altre strade che garantiscono entrata e uscita dalla città, le principali, inizieranno da mercoledì e per tre giorni sarà una riparazione continua.

Le modalità saranno quelle dei cantieri mobili: il camion con il materiale egli operai si fermerà a ogni buca rilevante, dietro i vigili urbani gestiranno il deflusso del traffico per evitare incidenti.

Ed è proprio in questi giorni in cui, anche se pioverà, il lavoro degli “asfaltisti” sarà più impegnativo, perchè conciliare il traffico delle ore di punta con le necessità dei mezzi al lavoro sarà una bella scommessa.

Eppure non esistono alternative, almeno nell’immediato. E lo stesso dovrà fare anche l’Anas dal canto suo, almeno in tangenziale.

Gli enti proprietari delle strade, responsabili della manutenzione, cominciano già a ricevere le richieste di risarcimento per le gomme scoppiate, i cerchioni rotti e le sospensioni scoppiate.

Gli interventi preventivati, 500 secondo le prime stime, non sono rinviabili per evitare penali. In ogni caso in Comune tirerebbero un sospiro di sollievo se il numero si limitasse al preventivo di tratti danneggiati e contati sino a sabato sera.

La prova del nove arriverà domani e dopodomani, quando gli ultimi pezzi ammalorati dell’asfalto finiranno di staccarsi nei punti più consumati delle carreggiate. Chiunque ha da segnalare un danno alle strade pubbliche può ovviament segnalarlo in Comune per verificare che sia nell’elenco di quelli da riparare. (s.c.)