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Modena. Buche, il Comune anticipa il piano di manutenzione

La giunta spende 400 mila euro per l’emergenza e 500 mila per le strade minori  Anche l’Anas si muove da oggi nel tratto di sua competenza tra le uscite 13 e 16 

MODENA. Quanto, come e dove intervenire per riparare le strade? I tecnici e i responsabili del Comune non sapevano se tirare la monetina o continuare in un programma prestabilito che ieri mattina è cambiato tre volte in un’ora.

Il tempo passato dalla nebbiolina alla pioggia di prima mattina ha costretto a rivedere le priorità assieme alle notizie che arrivavano dalla tangenziale e dall’Anas. Quest’ultima dal canto suo ha promesso interventi da questa mattina tra le uscite 13 e 16 in direzione ...

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MODENA. Quanto, come e dove intervenire per riparare le strade? I tecnici e i responsabili del Comune non sapevano se tirare la monetina o continuare in un programma prestabilito che ieri mattina è cambiato tre volte in un’ora.

Il tempo passato dalla nebbiolina alla pioggia di prima mattina ha costretto a rivedere le priorità assieme alle notizie che arrivavano dalla tangenziale e dall’Anas. Quest’ultima dal canto suo ha promesso interventi da questa mattina tra le uscite 13 e 16 in direzione di Reggio Emilia, iniziando i lavori alle 9 per evitare lo strangolamento del traffico nelle ore di punta.

Ieri mattinata riunione d’urgenza per evitare che nelle buche che si aprono nelle strade ci finisse anche la credibilità della giunta, alle prese con la collera e le richieste di risarcimento di decine di automobilisti inferociti. Gomme scoppiate, cerchioni da buttare e semiassi in pezzi sono il corredo documentato di chi è finito in una delle rotture dell’asfalto che si sono moltiplicate a dismisura, a cominciare dalle strade più trafficate.

Di qui la scelta dell’amministrazione comunale chiarita in una nota ufficiale: «Anticipato di un mese l’avvio dei lavori e approvato il primo finanziamento 2018 per riqualificazione delle strade. Da oggi iniziano i lavori di manutenzione straordinaria oggetto di un appalto da 400 mila euro che erano programmati in aprile. Nella prima settimana utile dopo il maltempo è approvato un progetto esecutivo di accordo quadro per un ulteriore appalto da 500 mila euro destinato alla manutenzione ordinaria delle strade comunali».

In altre parole i lavori stradali da 2,5 milioni preventivati per tutto il 2018 vedono l’anticipo di un milione per partire al più presto con le riparazioni che, evidentemente, vengono ritenute prioritari e forse anche più economiche dei risarcimenti a catena e alle spese necessarie per ricusarli.

Le priorità? «Quelle che da una settimana vengono elencate - elenca l’ingegner Nabil El Ahmadiè, responsabile del Comune per la manutenzione strade - Ovvero le tangenziali e le strade d’accesso alla città, dalla via Emilia nei due bracci a est e ovest, Vignolese, Giardini, Nonantolana e le altre, comprese le grandi arterie di collegamento come viale Italia o la strada Gherbella».

Ieri mattina il primo cantiere è partito subito in viale Schiocchi, sostituendo i cubetti della pavimentazione con asfalto: per ora si coprono i buchi consolidando l’intero tratto ed evitare di perdere altri pezzi, per il rifacimento se ne parlerà in estate.

Il secondo cantiere mobile, con due camion, due tecnici e altrettanti agenti della Municipale oltre a cinque operai, è iniziato poco prima di metà mattinata sull’uscita 15 della tangenziale, quella che porta al Grandemilia e ai centri commerciali oltre che al casello di Modena Nord. Le due corsie della tangenziale diventano una sola con code lunghe per chilometri mentre gli operai si spostano di volta in volta per riempire le buche con asfalto a caldo: emulsione isolante, bitume con riempitivo, battitura per schiacciare il tutto. E poi da capo alla buca successiva. La rampa è stata sistemata dagli operai al lavoro per il Comune sono nella corsia di deflusso, quella che immette sulla rampa; nel labirinto delle competenze sull’anello di 23 km che passa intorno alla città, non solo sono divisi i tratti e gli svincoli, ma persino le singole corsie. Un ginepraio che non semplifica certo la manutenzione per le buche. La bonifica dei punti più pericolosi è iniziata di nuovo.